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   La vita quotidiana nel Medio Evo
a cura di Valentina Guscioni 3^ E

Sommario: introduzione; religione, fede e occulto; la vita di un monaco; la campagna e il contadino; la città e il cittadino; il commerciante; il cavaliere; la donna; la tecnica; i veicoli; il tempo; la cultura e l'università;la giustizia; la medicina; la vita di relazione; bibliografia  

       

 

Il Medioevo è il periodo della storia europea successivo al declino dell'impero romano d'Occidente. Convenzionalmente se ne fa coincidere la fine con la "scoperta" dell'America da parte di Cristoforo Colombo nel 1492; altrettanto convenzionalmente si fissa anche la sua data d'inizio nel 476, anno in cui venne deposto Romolo Augustolo, ultimo sovrano dell'impero romano d'Occidente. Il termine indica un periodo compreso tra altri due: in questo caso l'età antica e quella moderna. Esso comparve per la prima volta nel titolo di un'opera del 1688 dello storico tedesco Christoph Keller (o Cristoforo Cellarius). La concezione del Medioevo come fase di oscurità è durata a lungo nella cultura moderna, ma nel XX secolo la storiografia più avvertita ne ha denunciato l'inconsistenza, rivelandone la ricchezza di innovazione e di elaborazione culturale che si è venuta sviluppando tra il V e il XV secolo. In quel millennio è nata l'Europa così come noi la intendiamo. Occorse l'intero periodo per convertire tutte le popolazioni che l'abitavano al cristianesimo e perché esse, dall'Atlantico agli Urali e dal Mediterraneo al Circolo polare artico, sviluppassero a espressioni culturali distinte a cui si attribuirono in seguito le identità nazionali. Il nome convenzionale viene ancora adottato per comodità terminologica, ma la sua genericità lo rende poco utile. Per questo il periodo così designato viene sempre più spesso suddiviso in almeno due grandi sottoperiodi: Alto Medioevo (V-X secolo) e Basso Medioevo (XI-XV secolo).

 

RELIGIONE FEDE E SENSO DELL'OCCULTO

La religione e la fede hanno importanza determinante nell'età di mezzo e dominano la vita dell'uomo dal primo all'ultimo giorno dell'anno, tuttavia le difficoltà e la precarietà rendono insicuro il suo vivere. I timori principali sono rivolti alle epidemie - la peste in primis - alla guerra e alle carestie. S'implora quindi l'aiuto della Provvidenza che allontani i pericoli e assicuri un rinnovamento palingenetico, totale, del mondo. Si attende così, sulla base dell'Apocalisse, la fine dei tempi e l'arrivo di una nuova età collocata in vari momenti: per esempio al passaggio dal primo al secondo millennio (di qui la cosiddetta paura dell'anno mille).

Tali certezze moltiplicano le cerimonie religiose. Oltre a questa sincera spiritualità permangono radicate superstizioni di tipo pagano, addirittura pre-pagano o di più recente provenienza germanica. Si conferiscono significati occulti alle forme geometriche, ai numeri, ai colori, alle differenti sostanze, alle piante, alle pietre e agli animali che per il loro particolare aspetto, la rarità o la frequente presenza, suggeriscono un significato simbolico e sembrano contenere quasi impresso dalla stessa natura un signum che ne garantisca il potere salvifico o maleficio, determinandone l'uso curativo o portentoso.

Amore e preghiera, la terra e il cielo con le loro forti, diverse e contrapposte seduzioni, sembrano dunque esprimere, durante i secoli dal quinto al quindicesimo, i timori, il senso arcano delle cose nonché i segnali che richiamano alla metafisica. Eppure si rinviene allora una profonda armonia tra doveri religiosi e sentimenti amorosi.

La condizione religiosa non impedisce che nascono amori sconvolgenti: nel dodicesimo secolo Abelardo ed Eloisa, lui teologo e filosofo lei badessa della fondazione monastica del Paracleto, si amano follemente. Anche Petrarca, nonostante il suo amore per Laura diventa canonico. I luoghi d'incontro amoroso sono molteplici e vari, non esclusi quelli religiosi. Dante incontra per la prima volta la piccola Beatrice - ricorderà nella Vita Nova - all'età di nove anni, ossia nel 1274, ella ne ha otto, in occasione delle cerimonie del venerdì santo.

Non è raro che si scelga un pellegrinaggio, per esempio a Canterbury, per avvicinare la persona amata...

 

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     Bibliografia

    GATTO   Vita quotidiana nel medioevo,  Firenze,
    Editori Riuniti  1997

     POGNON   La vita quotidiana nell'anno mille,
    
Bergamo, Fabbri Editori  1998

     J.  LE GOFF   L'uomo medievale,  Bari,  Economica
     Laterza  1998

     http: //space.tin.it/lettura/emzeppa/index.html

     http: //web.tiscalinet.it/etamedievale/index.html

     Enciclopedia Microsoft Encarta 99

     A cura di Valentina Guscioni 3^E
 

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