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RICHELIEU

ARMAND-JEAN DU PLESSIS, DUCA DI RICHELIEU (Parigi 1585-1642), in seguito
alla rinuncia del fratello Alfonso al vescovado di LUON a cui la
famiglia aveva diritto e a cui non voleva rinunciare, Alfonso nel 1590
fu preconizzato. Dovette però attendere fino al 1608 per ricoprire
effettivamente la cattedra episcopale (23 anni). Sudiò a Parigi e compì
un viaggio a Roma. Nel 1614 (a 29 anni) fu nominato rappresentante del
clero del Poitou agli stati generali.
Quindi esilio ad Avignone per motivi politici e ne approfittò per
dedicarsi agli studi. Riammesso alla corte, negoziò la pace fra Luigi
XIII e la regina madre (agosto 1620).
1622 Ottenne il cappello cardinalizio per intercessione di Maria de
Medici.
1624 : Primo Ministro.
POLITICA ESTERA: rialzò il prestigio di Francia, lottò contro gli
Asburgo di Austria e Spagna. Fece occupare Pinerolo e la Savoia per
punire il Duca di Savoia Carlo Emanuele I che aveva contrastato i suoi
piani nella questione della successione al ducato di Mantova. Dal 1630
al '35 appoggiò la Svezia protestante e il suo re Gustavo Adolfo.
Costituì un GRANDE ESERCITO STANZIALE (fino a 150.000 uomini). Creò
anche gli INTENDENTI (fornire armi e materiale ai combattenti;
vettovaglie).
POLITICA INTERNA - lottò contro gli Ugonotti e tentò di abbassare la
nobiltà a serva del sovrano. Due attacchi contro LA ROCHELLE (1627-1628)
che si arrese per fame nel 1628. Editto di pace a NIMES (1629):
riconobbe ai riformati libertà religiosa, ma impedì loro di agire contro
lo Stato.
Il 10 Agosto 1630 i feudatari ottennero, grazie a Maria de Medici, il
licenziamento del cardinale,ma nello stesso giorno egli riuscì a
riconquistare la fiducia del sovrano: quel giorno fu chiamato JOURNEE'
DE DUPES (giornata degli inganni).
RICHELIEU obbligò così la regina madre a ritirarsi nei Paesi Bassi e poi
a Colonia (dove morirà nel 1642), la cognata regina Anna d'Austria....
Così i feudatari si raccolsero a corte e diventarono una nobiltà di
palazzo, il che renderà possibile il futuro assolutismo del re Luigi XIV.
CONTRADDIZIONI: in politica estera si alleò coi protestanti; in politica
interna li combattè. Guerre contadine contro troppe tasse: si
sollevarono nel 1637 in GUASCOGNA, e poi la ribellione dei NUS-PIEDS,
contadini della Normandia.
GIULIO
RAIMONDO detto MAZZARINO

(1602,Pescina,
L'Aquila -1661, Parigi)
Di famiglia oriunda palermitana,
Mazzarino studiò nel collegio romano dei Gesuiti. Continuò gli studi in
Spagna nelle università di Alcalà e Madrid. Si laureò in diritto a Roma
(1628) ed entrò a far parte della diplomazia vaticana a fianco del
legato di Urbano VIII e il card. Barbarini. Nel 1632 ottenne un
beneficio e potè così entrare a far parte dei monsignori diplomatici,
sebbene non avesse la tonsura.
Ottenne la cittadinanza francese nel 1639 e divenne segretario di
Richelieu dal 1640 a Parigi. Richelieu gli ottenne il cappello
cardinalizio (1641) e morendo lo raccomandò al Re. Infatti Luigi XIII lo
nominò primo ministro e quando salì al trono Luigi XIV Mazzarino
continuò a deternere il potere (Luigi XIV fu re dal 1643 ma fino al 1661
fu Mazzarino che governò).
Mazzarino ebbe due programmi: abbattere l' egemonia spagnola e
rinsaldare il potere regio.
Insorsero contro di lui il Parlamento e i Grandi originando la Frondra
vecchia o parlamentare (1648- 49) e la Frondra Giovane o dei principi
(1651-52) La prima si concluse con un accordo nel 1649, grazie
specialmente al principe di Condè; la seconda finì con la vittoria della
monarchia e l'allontanamento del Condè in Fiandra.
All'estero il Mazzarino concluse la Guerra dei Trent'anni (1618-48) con
un trattato che diede alla Francia l'Alsazia .
Lottò anche contro la Spagna e vinse ( Pace dei Pirenei 1659). Volle il
matrimonio del re Luigi XIV con Maria Teresa d'Austria.
Morendo lasciò il suo patrimonio al re che rifiutò e quindi andò alle
nipoti; la sua biblioteca (LA MAZZARINA) fu aperta in seguito al
pubblico col nome di Collegio delle Quattro Nazioni.
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