La principessa è posta quindi sotto un
continuo controllo da parte della madre e di Conroy. Sia lei che la
sorella, Fedora, trovano soffocante l’atmosfera che regna nella loro
casa, Kensington Palace, e le continue attenzioni cui è sottoposta
l’erede al trono.
Alla morte del
sovrano, nel 1830, è nominato re lo zio Guglielmo, un personaggio
stravagante ed incline agli scoppi d’ira. Poiché è ormai anziano, la
duchessa di Kent considera la successione al trono un fatto imminente.
Inizia così a comportarsi in modo arrogante, continuando a tormentare
il nuovo sovrano con richieste di soldi e suscitando le sue antipatie
verso di lei e verso sua figlia.
Quest’ultima intanto comprende il ruolo
che la attende, e rimane spaventata da esso, non sentendosi preparata
e sempre più oppressa dal comportamento di Conroy. Inizia a notare il
disagio che la sua presenza, a causa dell’atteggiamento arrogante
dell’uomo e di sua madre, provoca a corte, e il giudizio negativo che
molti avevano su di lei. Tuttavia, al contrario del sovrano, era molto
apprezzata dalla gente, come può notare durante due viaggi, nel Galles
e nelle Midlands nel 1832, e lungo le coste meridionali
dell’Inghilterra nel 1833. Due anni dopo si ammala gravemente di
febbre tifoidea, dalla quale si riprende dopo molte settimane. Ma la
malattia l’ha fatta maturare, e vede sotto una luce diversa la propria
posizione, comprendendo meglio la propria posizione e attendendo con
trepidazione il compimento dei diciott’anni, quando sarebbe stata in
grado di regnare da sola. Inizia così a prepararsi al suo ruolo di
sovrana, interessandosi di politica ed economia.
Dal 24 maggio 1837, giorno in cui
diventa maggiorenne, Vittoria pone le basi della propria autonomia,
rafforzata dal rapido declino delle condizioni di salute del re.
Questi difatti è in fin di vita, e a Kensington Palace la tensione si
fa insopportabile fino al 20 giugno, quando Guglielmo IV spira nella
notte. La giovane regina è finalmente libera di sua madre e di Conroy,
cui impedisce l’accesso al palazzo tranne che per questioni ufficiali.
Riceve un grande aiuto dal primo ministro Melbourne, il quale la
introduce ai suoi doveri di regina.
Nonostante il duro lavoro, i primi anni
di regno di Vittoria sono caratterizzati dalla serenità della sovrana,
che riesce a risolvere i suoi problemi con il passato. Poco dopo
l’incoronazione nascono però i primi attriti con Melbourne: ella si
rifiuta infatti di sposare Alberto, un suo cugino tedesco di cui era
rimasta affascinata qualche anno prima. Incontrandolo una seconda
volta, ne rimane però nuovamente incantata, ed è pronta ad affrontare
una vita in comune con lui, con il quale si lega il 10 febbraio 1840.
Nonostante la
giovane età, la sposa rimane ben presto incinta, stato che non
apprezza a causa delle limitazioni che comporta. A ciò, si aggiunge la
posizione che Alberto ha a corte. Egli viene difatti tagliato fuori
dalla vita politica della regina e, contrariato, si lamenta con lei.
Ha inizio così una delle prime crisi coniugali della coppia, dovuta
anche alla condizione della regina e ai problemi diplomatici e sociali
che agitano il paese. Difatti sono molto sentite le piaghe della
società, in modo particolare quelle dovute allo sfruttamento nelle
fabbriche ed alle disumane condizioni di lavoro cui sono sottoposti
gli operai e le operaie. Inoltre il principe consorte non è ben visto
dall’ex - governante della moglie, che è ben presto allontanata da
corte. Dopo alcune settimane di tensione, sono risolti tutti i motivi
di lite, e Vittoria dà alla luce la sua prima figlia, Victoria
Adelaide Mary Louise.
Non trascorrono tre
mesi che la regina è nuovamente incinta, questa volta di Bertie,
futuro erede al trono. I suoi cittadini tornano ad ammirare la loro
sovrana per le sue doti di moglie devota e madre prolifica. Sono
passati gli anni in cui la regina era considerata semplicemente una
ragazza viziata e cocciuta, e ciò è dovuto all’amore che prova per
Alberto. Egli è così importante per lei che ne dipende totalmente,
dopo il secondo figlio ha un atteggiamento diverso nei confronti del
consorte e della politica. Si affida totalmente a lui per essa,
facendosi aiutare e consigliare per ogni faccenda. Non mancano però
degli screzi tra i due, soprattutto durante le numerose gravidanze
della donna, che partorisce in sedici anni nove bambini, cinque
femmine e quattro maschi, diventando l’ideale della famiglia
vittoriana. Inoltre, a causa della vita trascorsa all’aria aperta
nella residenza di Balmoral, i rapporti tra la sovrana e il principe
consorte migliorano, distendendosi sempre di più.
Anche con la madre ha un rapporto
migliore: l’ormai anziana donna chiede scusa a sua figlia per il
comportamento che ha mantenuto con lei durante l’infanzia. Vittoria
prova pietà per lei e, commossa, s’impegna a mantenere la vedova
dell’odiato Conroy e la sua famiglia.
... OMISSIS ...