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    HITLER E
IL NAZISMO ESOTERICO

a cura di Veronica Prati 5^ E 2001

Sommario: Hitler e la svastica; la strana personalità di Hitler; l'ossessione di Hitler; una strana missione a Montsegur; il Graal; il teosofo Rosenberg

 

1.HITLER E LA SVASTICA

Hitler ... il suo fascismo, il suo movimento, i suoi sforzi disperati di fare qualcosa. Nessuno sa che dietro questo era celato qualcosa. Il movimento di Hitler fu un movimento sbagliato, un tentativo che diede risultati contrari alle sue intenzioni. All'inizio, Hitler fu solo un veicolo di altre forze. Ora vi sono indizi che egli non fosse il vero attore del dramma. Era soltanto un mezzo, era solo lo strumento usato. Qualcun altro operava dietro di lui; altre forze si servivano di lui. Era pazzo, era un assassino... queste erano le manifestazioni del suo ego. Poiché non poteva rinunciare al suo ego, al suo pregiudizio, alla sua follia, poiché non poteva arrendere il suo ego alle forze che cercavano di operare per suo tramite, il tentativo fallì.

Si pensi alla scelta della svastica, il simbolo del suo partito, è il più antico simbolo di una particolare scuola di adepti. Uno dei più antichi gruppi dell'India è quello dei jainisti. La svastica è il loro simbolo. Ma non è esattamente lo stesso simbolo adottato da Hitler. La svastica di Hitler era rovesciata: quella jainista è disposta in senso orario, quella di Hitler in senso antiorario. La svastica orientata in senso antiorario è un simbolo distruttivo. La svastica orientata in senso orario è un grande simbolo creativo. I nazisti cercarono per tre anni un simbolo, poiché un simbolo non è solo un simbolo; preso da una tradizione profonda, esso diviene un legame. Perciò Hìtler mandò vari inviati nel Tibet per scoprire uno dei simboli più antichi della razza ariana. Con quel simbolo, si sapeva che era possibile porsi in contatto con molte cose nascoste. Perciò fu prescelta la svastica, ma rovesciata.

La persona che scoprì il simbolo, Hessenhoff, convinse Adolf Hitler che il simbolo doveva essere rovesciato. Era uno di coloro che erano in contatto con molti gruppi esoterici. Ma si confuse. Stava cercando due cose: innanzi tutto, un simbolo molto antico, e in secondo luogo, un simbolo che potesse anche essere reso nuovo. Per questo fu scelta la svastica e fu rovesciata. Non era mai esistita in quella forma. Di conseguenza, gli eventi assunsero una forma completamente diversa. A causa della inversione del simbolo, in tutto il mondo coloro che erano in contatto con la conoscenza esoterica compresero che il Furore avrebbe distrutto se stesso, sarebbe impazzito; sarebbe stato in contatto con forme suicide.

Il buddismo tibetano è stato in un certo senso ispiratore di una certa mistica nera sia delle SS che delle Waffen-SS; diverse furono le spedizioni alpinistiche delle SS in Tibet, la più famosa delle quali vide protagonista l'alpinista SS Heinrich Harrer, tutt'oggi vivo e amico di Sua Santità il Dalai Lama. Lo stesso professor Pio Filippani Ronconi, anch'egli (grazie a Dio) presente tra noi, che in gioventù militò come ufficiale nelle Waffen-SS italiane (divisione Granatieri SS Italiana), ricorda come importanti furono le discipline importate da quelle spedizioni e scrive nelle sue memorie :"....vi era, e non esagero affatto, l'elemento "mistico": quella primordiale "terribilità" nell'azione unita ad un'arcaicità di concezioni gerarchiche, per cui al centro di queste Unità combattenti esisteva un Ordine, come quelli dei Cavalieri Teutonici o dei Portaspada, attirava irresistibilmente chi aspirasse alla dedizione totale al combattimento. Questo senso terribile di devotio, di offerta sacrificale , era accresciuto da una vena di insegnamento esoterico, in parte derivante dalle esperienze delle varie Thule-Gesellschaft dopo la prima guerra mondiale e, in parte, dalle discipline meditative riportate in Europa dalle varie missioni della SS in Tibet".

  

   ... OMISSIS ...

   

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 BIBLIOGRAFIA

  http://www.svasticasottoilsole.it/

  Galli, Hitler e il nazismo magico, Rizzoli

 

 a cura di Veronica Prati, 5^ E 2001

 

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