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I MAYA
a cura di
Daniele Cancian 3^E
I Maya: stranissima e
interessantissima popolazione; la storia, le abitudini, le usanze,
le cerimonie e molte altre curiosità; il grande sviluppo economico
e sociale le grandi costruzione ed un’unica domanda: ”Perchè dopo
un così veloce e portentoso sviluppo tutto è cessato, e oggi chi
sono i discendenti di questa straordinaria popolazione?”. Potete
trovare tutto questo e molto di più in questa ricerca.
Probabilmente
i progenitori dei Maya, come tutti gli Amerindi, erano originari
dell'Asia.
Secondo gli studiosi, la cultura dei Maya discendeva dagli Olmechi,
una civiltà che si sviluppò nel Golfo del Messico, verso il 1500
a.C. I primi stanziamenti dei Maya, risalgono però al 2000 a.C.,
come testimonia il villaggio di Cuello, il più antico.
Dal 300 a.C. al 900 d.C. si colloca l'Antico Impero.
Il periodo di maggiore splendore fu raggiunto nel 600 d.C., quando
furono costruite le città di Tikal, Palenque, e di Chichén Itzà.
Possiamo dividere la storia dei
Maya in quattro sottocategorie, molto utili per spiegare meglio i
motivi che hanno portato, prima, allo sviluppo e, poi, alla
decadenza della popolazione:
1° periodo: “Il periodo classico”,
La civiltà
classica dei Maya è l'unica cultura dell'America precolombiana che
abbia usato la scrittura e un sistema di numerazione. Nelle
pianure del Petén e dello Yucatàn per sei secoli fiorirono grandi
centri monumentali con torreggianti piramidi-templi di pietra
rivestiti di stucco, con edifici di molte stanze definiti
"palazzi", con camere coperte da volte a "falso arco", con strade
rialzate che collegavano vari edifici, con sferisteri in muratura,
con iscrizioni monumentali, con sepolture molto curate sotto gli
edifici, accompagnate da ricche offerte e, in qualche caso, da
sacrifici umani. Durante il periodo classico, (300-900), i Maya
delle alte terre si differenziarono notevolmente dagli altri
perchè non usarono più la scrittura e l'architettura in pietra.
2° periodo:
“Il periodo tardo-Classico”,
Il sistema
politico dei Maya rappresentava uno scenario di gran
frazionamento, paragonabile alle città stato etrusche, sumere o
greche. Sembra che i Maya fossero in uno stato di guerra continua
e che l'obiettivo principale fosse la cattura di prigionieri di
rango elevato per sacrificarli dopo prolungate torture. Per la
classe dominante Maya formata da aristocrazie era importante la
devozione alle divinità protettrici delle famiglie che avevano
dato vita alle dinastie principesche. Anche per i Maya, i sovrani
discendevano direttamente dagli dei. Nel tardo periodo classico la
civiltà Maya raggiunse il suo apogeo nell'area centrale del Petén,
nel bacino dell'Usumacinta e, infine nell'Honduras occidentale. I
centri si formano per successiva aggregazione ed è difficile
stimare la densità demografica, in continuo cambiamento.
3° periodo:
“Il crollo della civiltà Maya”,
Alla fine del
IX secolo d.C, una straordinaria trasformazione, di carattere
catastrofico, determinò l'estinzione della civiltà Maya nella zona
centrale: i centri furono abbandonati e solo nel settentrione, nel
Puuc, continuarono ad essere occupati. Varie ipotesi sono state
formulate per spiegare questo improvviso e totale crollo, ma sono
per ora insoddisfacenti. Sembra che alcuni gruppi di aristocratici
provenienti dall'area centrale si siano insediati nello Yucatàn
settentrionale: con essi incominciò in quest'area l'ultima fase
della civiltà Maya, notevolmente trasformata. Nell'area centrale
rimasero solo piccoli gruppi regrediti a forme nomadiche, mentre
nell'area meridionale si erano ormai infiltrate da molto tempo i
Pipil, genti messicane.
4° periodo:”
I Tolteci e la fine dei Maya”
Mentre
sopravvivevano i centri Maya nello Yucatàn, verso la fine del X
secolo le lotte civili dei Toltechi di Tula spinsero la parte
vinta ad emigrare; arrivò così il re Quetzalcoatl, che fece di
Chichén Itza la propria capitale, dando vita ad una città ibrida
Maya-Tolteca. Le vicende successive videro la formazione di nuove
città e il formarsi di una lega: per due secoli fiorì una cultura
che recuperava aspetti delle due civiltà, quella Maya e quella
Tolteca. Flagelli naturali ed epidemie si susseguirono nel corso
del XV secolo nello Yucatàn, fino a quando apparvero i
conquistadores che decretarono la fine dell'antica civiltà Maya.
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a cura di Daniele Cancian 3^ E
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Ernesto Riva
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