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LA
MASSONERIA
a cura di Erica Albanesi, 4^E, 2001-2002
La
massoneria è un’associazione segreta a carattere iniziatico nota anche
come Arte Reale e Libera Muratorìa. I suoi affiliali amano definirsi
“Figli della vedova”. Tra di loro si chiamano “Fratello”.
Strutturata da un insieme di cellule, dette Logge, è guidata da organi
di governo amministrativi e rituali eletti con un metodo democratico.
Oggi in
Italia la massoneria conte oltre 30.000 affiliali. Tutti i massoni si
considerano segmenti attivi di una comunione planetaria che ha radici
in quasi tutti gli Stati che hanno un seggio all’ONU.
Scopi e
doveri
La
massoneria italiana è governata sin dal Settecento da Doveri e da
Costituzioni di origine inglese, cioè da un complesso di leggi e
regolamenti che fanno delle Logge “un bel sistema di morale, velato
nell’allegoria e illustrato da simboli”. Da questa dimensione
spirituale discendono il ripudio dell’ateismo la condanna di ideologie
dogmatiche come fascismo e comunismo e una marcata adesione ai
principi liberal-democratici.
Come
corpo, quindi, la massoneria non è indifferente ai grandi temi che
dividono la società, ma il coinvolgimento pratico non può mai superare
le frontiere dell’analisi: gradimento o denuncia devono inoltre
discendere da una verifica di omogeneità con l’etica e la prassi dello
spiritualismo iniziatico.
Il volo
della fenice
La
storia dell’Arte Reale si snoda lungo un itinerario tortuoso e
drammatico il cui divenire è simbolicamente rappresentato dalla fenice
obbligata a risorgere dalle proprie ceneri. La storiografia massonica
si sintetizza in tre tappe fondamentali:
·
la
preistoria, caratterizzata da leggende e mitologie di grande fascino
ma del tutto inverosimili;
·
l’età della transizione - o della massoneria operativa- che
prende corpo durante le prime Crociate per attraversare d’impeto il
Rinascimento e sfociare infine nel Barocco, dove sedimenta in una
pittoresca quanto confusa frammentazione;
·
l’età moderna - o della massoneria speculativa- che dal 1717
arriva fino ai giorni nostri con un inalterato patrimonio di norme e
doveri. Obiettivo di questo ciclo storico è il conseguimento di una
maggiore spiritualità per l’uomo e per la società.
Per i
massoni “la Loggia è il Tempio”, un luogo sacro e incorruttibile,
mentre l’affiliato appartiene a una microumanità in cui si produce il
dualismo bene-male che domina la società profana.
... OMISSIS ...
Curiosità
Il
giuramento
Oggi
viene definito “promessa solenne”, per differenziarlo da quello dovuto
allo stato, ma il rituale è rimasto immutato. Il rito
varia a seconda del grado ed impegna l’affiliato in modo definitivo.
Si pronuncia con la destra sul Libro sacro, mentre con l’altra si
impugna il compasso. Le tappe
fondamentali sono rappresentate dai gradi di Apprendista, Compagno
d’Arme e Maestro. Alla
massoneria si accede per domanda. Quando viene accolta, dopo indagini
e verifiche dirette, comincia la “preparazione interna” (letture e
riflessioni). Superata
questa prima fase di iniziazione segue la “preparazione esterna” che
culmina nella cerimonia dell’iniziazione. Il
candidato si incontra nel vestibolo con una guida, quindi si spoglia
degli ori e di ogni altro oggetto metallico, scopre la camicia sul
cuore, il ginocchio destro e il piede sinistro per esternare
sincerità, umiltà e rispetto. Una corda al collo gli ricorda il legame
con il mondo profano e una benda nera sugli occhi il peso delle
passioni sull’intelletto. Scortato
dalla guida entra nel gabinetto di riflessione e fa testamento, perché
sta per entrare in una nuova vita. Nel
testamento, che sarà poi bruciato, il neofita precisa la natura e
l’intensità del suo rapporto con la patria, con la famiglia e con
l’umanità. Infine
entra nel tempio, “riceve la luce” e giura fedeltà eterna.
Strumenti
Riesumati dai più remoti riti esoterici e biblici, oppure dalle
leggende degli antichi muratori, oggi si usano per definire la natura,
la dimensione e lo scopo dell’impegno; per caratterizzare le
“tenute”(le riunioni) e le cerimonie e infine per specificare il
potere e la funzione dei vari gradi. Ecco quelli maggiormente in
uso:
·
candelieri:
detti anche “Stelle” sono a uno, due, tre e sette bracci. stanno a
indicare che nella Loggia la luce della vera conoscenza è attiva;
·
cazzuola:
il più tipico e originale degli strumenti massonici, serve ad
“impastare i lacci dell’amore”;
·
compasso:
è uno strumento dinamico in quanto misura il divenire e quindi la
dimensione dei ragionamenti che, secondo le circostanze possono essere
abbondanti e larghi o precisi e serrati;
·
spada:
ad eccezione del Copritore, che è un difensore del tempio, tutti gli
altri la devono reggere con la sinistra. Ha la lama sottile ed è a due
tagli.
·
squadra:
ritualmente intrecciata o sovrapposta al compasso, rappresenta
equilibrio e rettitudine ed è strumento di verifica dell’armonia
dell’universo.
Vestiti
e gioielli
Come gli
Strumenti, hanno una remota origine esoterica a cui ciascun rito ha
dato una propria caratterizzazione. I più importanti sono:
1.
collare:
si tratta di un’insegna che indica una funzione e pertanto è
obbligatorio, specie per gli Ufficiali di Loggia;
2.
gioielli:
sono “mobili” quando, a seconda della funzione che si sta assolvendo,
passano dall’uno all’altro; e sono “immobili” quando richiamano i
gradi;
3.
grembiule:
è sicuramente il più importante elemento dell’abbigliamento massonico;
composto da un rettangolo e sormontato da una cintura, è di pelle
bianca per l’Apprendista; orlato di rosso per il Compagno; foderato di
rosso per il Maestro con al centro le lettere M e B separate da tre
caratteristici punti a triangolo;
4.
guanti:
bianche, uguali per tutti, sono simbolo dell’onore;
5.
sciarpa azzurra:
portata a tracolla dalla spada destra al fianco sinistro, ricorda il
sostegno della spada.
... OMISSIS ....
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BIBLIOGRAFIA
Nassi,
La Massoneria in Italia, Newton Compton editori
altro testo recentissimo e
fondamentale di G. M. Vatri, per i rituali della Massoneria
rinnovata: i rituali di origine del rito scozzese antico e
accettato:

http://www.etadellacquario.it/schedaLibro.asp?idLibro=128
a cura di Erica Albanesi, 4^E 2001-2002
copyright by Ernesto Riva
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