a cura di
Alessandro Fiore 3^E
L'eresia
dei Catari;caratteristiche dell'Inquisizione;il funzionamento
dell'Inquisizione e le sue pene;l'Inquisizione spagnola;l'inquisizione
romana
L'INQUISIZIONE MEDIOEVALE ED I "CATARI"
Una delle prime eresie di massa fu quella denominata "catara"che
si diffuse molto rapidamente in Europa intorno all'anno 1000.I
catari avevano un'avversione quasi senza limiti verso tutto ciò
che era materia o corpo;la procreazione era per loro il peccato
più grave,erano consentite tutte le altre perversioni,tranne
quella. Avevano solo un sacramento,il consolamentum,che
poteva essere emesso una volta nella vita,ma se si fosse peccato
dopo averlo ricevuto,sarebbe stata sicura la perdizione
eterna;molti praticavano l'endura cioè il suicidio
assistito dopo aver ricevuto il consolamentum;i catari si
dividevano in perfetti e credenti;i primi
praticavano l'atarassia totale,cioè non mangiavano nulla che fosse
stato ricavato da una procreazione(carne,uova,latte...),mentre i
credenti si potevano abbandonare a qualsiasi nefandezza.
Caratteristiche dell'Inquisizione
L'Europa si stava trovando a combattere un problema sempre
crescente poiché in il fenomeno cataro si stava sempre più
diffondendo tramite i molti predicatori presenti.
Nel 1139 Innocenzo II al Concilio Laterano proclamò che solo la
chiesa aveva il diritto e la capacità di stabilire chi fosse
eretico e chi no,a questo principio tardarono però a seguire i
fatti. Nel 1184 il papa Lucio III convocò a Verona una grande
assemblea di principi e prelati alla presenza dell'Imperatore
nella quale si stabilì che gli eretici,da quel momento in poi,non
sarebbero solo stati repressi,ma sarebbero stati ricercati. Nasce
così l’INQUISIZIONE.
In un primo momento si affidò l'incarico ai vescovi,ma non
funzionò;si provò quindi ad affiancare ad ogni vescovo un legato
senza limiti di giurisdizione,che rispondeva direttamente al Papa
ma soprattutto un esperto teologo e giurista inviato direttamente
da Roma,ma anche questo tentativo fallì;gli eretici non esitavano
e fare agguati agli inqusitori che molto spesso venivano
trucidati.
In seguito nacquero i domenicani a cui fu presto affidata
l'inquisizione ed a cui furono affiancati i francescani;fu questa
la cosiddetta Inquisizione monastica;si videro così i primi
successi dovuti sia alla grande fede e preparazione dottrinale dei
frati,sia al fatto che il popolo era al loro fianco.
L'Inquisizione era nel complesso giusta(vi furono infatti solo
pochi casi di sporadici e troppo severi inquisitori)e vi era una
media di condanne a morte quasi nulla;all'inizio del 1400 il
catarismo non esisteva quasi più.
IL FUNZIONAMENTO DELL'INQUISIZIONE E LE PENE
L'Inquisitore arrivava in città e,dopo aver presentato al vescovo
ed al signore locale le proprie credenziali,ingiungeva alle
autorità civili di aiutarlo nella lotta contro l'eresia(questa
ingiunzione era accompagnata da minacce di scomunica poiché non
sempre l'aiuto richiesto veniva dato);se le autorità locali
collaboravano,l'inquisitore procedeva ad invitare in un giorno
stabilito la cittadinanza ad un sermone generale cioè una
predica sulla verità della fede seguita da una elencazione degli
errori degli eretici,poi veniva stabilito un tempo di grazia
nel quale gli eretici potevano essere assolti dall'inquisitore e
riconciliati alla chiesa.
La ricerca
degli eretici si basava su testimonianze o voci diffuse;qualora di
un individuo fossero girate strane voci,il tribunale
dell'Inquisizione l'avrebbe chiamato per chiarire la sua
situazione,in caso non si fosse presentato,sarebbe stato
automaticamente riconosciuto come eretico e condannato alle pene
previste,se poi dopo un ulteriore anno non si fosse presentato
sarebbe stato considerato un
relapso,cioè
un eretico ricaduto in eresia ed il rogo sarebbe stato
immediato(anche se abbiamo esempi di relapsi riconciliati
all'ultimo momento,poiché in effetti non tutte le condanne a morte
venivano sempre effettuate). L'inquisitore doveva avere almeno
quarant'anni di età ed essere esperto in teologia e diritto comune
e canonico.
I giudici non si basavano,come quelli odierni,su determinate leggi
in cui il singolo caso ricadeva,ma bensì cercavano di far
rispettare la giustizia,anche se per arrivare a questo avessero
dovuto piegare o disapplicare alcune leggi;il giudice doveva
essere affiancato da un notaio verbalizzante che poteva reclutare
altri esperti.
L'eretico aveva a disposizione un difensore che lo aiutava a
dimostrare la sua innocenza ed inoltre veniva subito avvisato che
si stava indagando su di lui affinché egli potesse preparare la
sua difesa.
Se un eretico si fosse pentito,sarebbe stato rilasciato,ma egli
avrebbe potuto fingere il pentimento solo per essere sottratto
alla condanna,per questo al momento del pentimento l'eretico
necessitava di avere più persone al suo fianco che si prendessero
la responsabilità della sua conversione.
La tortura non era applicata agli eretici ma era di uso
normalissimo nella giustizia per altri crimini; l'eretico come
pena massima aveva il rogo e per quelli che non subivano il rogo
vi era il carcere ( delle confraternite ecclesiastiche
accompagnavano i condannati al patibolo proprio per impedire
torture durante il tragitto).
L'Inquisizione faceva ricorso alla tortura molto di rado poiché
gli inquisitori non credevano alla sua efficacia, credevano
infatti che i deboli avrebbero confessato qualsiasi cosa mentre i
duri avrebbero resistito facilmente; la tortura poteva durare al
massimo mezz'ora e doveva arrestarsi senza infliggere ferite e
senza che il fisico del soggetto venisse danneggiato in modo
eccessivo.
Le pene, rogo a parte andavano da un minimo di carcerazione da tre
anni a otto solitamente in un monastero se non vi erano prigioni a
disposizione; a volte si applicavano gli arresti domiciliari (
anche all'interno del quartiere, città o regione ) dove il
detenuto doveva chiedere il permesso ogni volta avesse avuto
bisogno di allontanarsi. Sconti di penna per buona condotta e
agevolazioni varie erano praticate spessissimo inoltre il detenuto
aveva brevi congedi, la possibilità di assistere parenti malati o
poveri e il diritto di permessi per malattia e la libertà sulla
parola era prassi frequente; a volte la pena era sostituita
dall'obbligo di portare speciali segni sugli abiti ( generalmente
croci.
Vi era quindi una notevole differenza tra teoria e applicazione
poiché le pene previste erano molto dure mentre quasi sempre
queste venivano notevolmente diminuite.
Il processo di Giovanna d'Arco
Giovanna d'Arco dopo aver riconquistato Orléans e ridato la corona
di Francia a Carlo VII e diventata ormai un mito fu catturata a
Compiégne dagli inglesi; per loro era fondamentale distruggere il
mito senza tuttavia farne una martire, facendole confessare che il
merito delle sue imprese era stato opera si stregoneria; per
questo la fecero processare al vescovo di Beauvais, Pierre Cauchon.
Essendo Giovanna una semplice pastorella fu facile per gli inglesi
condannarla al rogo (1431).
L'INQUISIZIONE SPAGNOLA
Nel 1478 i reali di Spagna Ferdinando D'Aragona e Isabella di
Castiglia chiesero al Papa Sisto IV di poter nominare inquisitori
nei loro regni. Fu questa la nascita della famosa Inquisizione
spagnola che si trattava, a differenza di quella medioevale di un
organismo anche ufficialmente governativo dove il Re nominava un
inquisitore generale cui gli altri inquisitori dovevano rendere
conto e il Papa si limitava a ratificare la scelta; molto presto
però Roma perse il controllo lasciando svincolata la Spagna;la
situazione spagnola era assai complicata:vi erano infatti grandi
minoranze di Ebrei e Musulmani contro i quali la Spagna dovette
combattere per la riconquista del territorio(Granada nel 1492 e
Navarra).Gli ebrei si videro costretti,a causa di vari
pellegrinaggi all'interno della Spagna,ad accettare il
cristianesimo,anche se solo apparentemente,poiché in segreto
mantenevano le loro leggi(furono per questo in seguito chiamati
marrani).
I Musulmani si mostrarono più tolleranti con gli Ebrei e questi a
loro volta,si impegnarono per conto dei nuovi padroni a tenere le
città man mano conquistate insediandosi in numerose comunità. Ma
arrivarono nuove conquiste dei territori musulmani da parte degli
islamici e degli Almoradivi che, a differenza degli islamici,non
perseguirono gli Ebrei,in cambio di un grosso riscatto.
Quando però la penisola divenne interamente cristiana a molti
iniziò a dare fastidio la presenza di questa minoranza che più
volte nel corso della storia aveva cambiato bandiera ed anche la
presenza dei Mori che non nascondevano il loro desiderio di
rivincita;per questi motivi si susseguivano rivolte e repressioni
da parte del governo e la Spagna,pur essendosi appena
unificata,rischiava di decadere in un continuo susseguirsi di
guerre civili.
Gli spagnoli cominciarono a costringere gli ebrei a scegliere tra
il battesimo e l'esilio.
Tutto cominciò quando il domenicano Alonso de Hojeda, consigliere
dei re cattolici,scoprì che i conversos sivigliani si riunivano di
nascosto. Nel 1482 il Papa reclamò il controllo dei vescovi
sull'inquisizione;egli voleva che fosse Roma a discutere gli
appelli,in pratica di riesumare il vecchi garantismo
inquisitoriale.Ma il re Ferdinando sostenne che vi era stato un
aumento di eretici da quando il sistema inquisitoriale era stato
solo sotto il dominio della chiesa e per questo si proclamò un
inquisitore generale al quale tutti gli altri avrebbero dovuto
appellarsi e rendere conto. Ma vi fu una netta opposizione da
parte dei notabili poiché pensavano che i conversos più ricchi si
sarebbero trasferiti in altre zone;in alcune zone agli inquisitori
era addirittura vietato d'entrare e ci fu anche qualche caso di
omicidi di inquisitori. Nel 1516 morì Ferdinando il Cattolico al
quale succedette Carlo V che istituì tribunali d'inquisizione in
tutti i domini spagnoli (Sicilia,Americhe...).
L' Inquisizione spagnola era la più spietata e non guardava in
faccia nessuno(vi furono casi di arresti di persone molto
importanti solo perché erano sospettati di eresia);all'inizio
dell'età moderna vi fu poi una mania collettiva,cioè quella della
caccia delle streghe,alle quali anche personaggi illustri come
Newton credevano fermamente;il mito della strega fu poi sostituito
da quello del vampiro,che ancora oggi persiste nel mondo. Furono
mandate al rogo circa 20000-30000 streghe in tutto il
continente,cifra impressionante all'epoca.
L'INQUISIZIONE ROMANA
La nascita dell'inquisizione romana o Sant'uffizio fu dovuta alla
minaccia della diffusione del protestantesimo;per quanto riguarda
gli ebrei essa se ne occupò solo quando questo fenomeno andò al
cospetto dell'inquisizione tedesca. Una grande differenza con
l'inquisizione spagnola era che quella romana nacque per difendere
la chiesa dalle eresie cristiane e non dagli ebrei;ma vi erano
dissapori tra cristiani ed ebrei soprattutto a causa dei privilegi
che questi avevano.
Ma il vero problema dell'inquisizione romana era il
protestantesimo al quale Roma cercò di opporre un vasto numero di
tribunali sparsi in tutta l'Italia. Ma il fatto era che l'Italia
aveva oramai perso il primato religioso a causa appunto del
luterani;Roma provò quindi a imporre un Inquisizione simile a
quella adoperata in Spagna e che aveva funzionato egregiamente
nominando sei cardinali al "comando";ma solo la metà dei processi
era per i protestanti poiché vi erano una serie di altri "crimini"
quali la bigamia ,l'omosessualità,i rinnegati cristiani,i
falsari...la misericordia era comunque la regola,la
severità,l'eccezione.
Bibliografia
R.
Cammilleri, Storia dell'Inquisizione, Newton Compton
a cura di
Alessandro Fiore 3^E
copyright by Ernesto Riva