Introduzione
Protagonista di centinaia di
romanzi, film e fumetti, simbolo del selvaggio astuto e crudele,
l’Indiano d’America è diventato un mito; immaginandolo con arco,
frecce e copricapo di piume, lo abbiamo spesso assimilato ad uno
stereotipo che annulla le diversità.
Studi più recenti ci permettono di
comprendere meglio la società indiana che, ben prima dell’arrivo dei
bianchi, seppe sviluppare tecniche, arti e forme di organizzazione
politica varie e complesse. Ma l’impatto con l’uomo bianco disintegrò
tali società, ne sconvolse il metodo di vita e la religione e impedì
la sopravvivenza di molte tribù. Tuttora gli indigeni, confinati nelle
riserve, vivono in condizioni complessivamente precarie, pur
continuando a difendere strenuamente le loro tradizioni.
Le
antiche origini
Si ritiene che i primi indiani possano
essere giunti in America dall’Asia, attraverso l’istmo dello stretto
di Bering, durante il Pleistocene, che vide succedersi glaciazioni
intervallate da periodi interglaciali. Molto probabilmente in un
periodo in cui il livello degli oceani era più basso e le terre ora
sommerse erano esposte, lì dove ora c’è lo stretto, si estendeva una
distesa di tundra che collegava l’Asia all’America. Predatori
all’inseguimento di selvaggina potrebbero perciò aver dato vita a
successive ondate migratorie attraverso l’intero continente, dando in
seguito vita ad una società del tutto originale.
Questa
ipotesi è avvalorata dal fatto che non sono stati ritrovate ossa
fossili umane precedenti al Pleistocene. Non esiste accordo tra gli
studiosi a proposito di una data nella quale collocare tali
avvenimenti, ma si stima che l’arrivo dei primi uomini possa essere
avvenuto da 10.000 a 50.000 anni or sono.
Diversa è ovviamente la
spiegazione, fondata su narrazioni mitiche, che le popolazioni native
danno delle loro origini.
“Dio creò la terra, la terra
gli indiani, e fu come avesse spiegato un immenso telo. Sopra vi mise
gli Indiani. Furono creati qui, parola d’onore, e ciò accadeva al
tempo in cui questo fiume iniziò a scorrere. Poi Dio creò i pesci di
questo fiume e mise i daini sulle montagne e fece leggi che permisero
ai pesci e alla selvaggina di proliferare.Poi il creatore diede a noi
Indiani, la vita…”
(Weninock, capo degli Yakima).