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  LA GUERRA CIVILE AMERICANA

  a cura di Chiara Cappello 4^E

 

    Aspetti generali della guerra

 ... Era iniziata quella che, per perdite umane, per la lunga durata, per i sacrifici imposti alle due parti, per le innovazioni tecniche che provocò, è considerata la prima guerra moderna che in alcuni aspetti anticipa le due guerre mondiali del Novecento.

Anche la guerra americana fu una guerra di logoramento ed ebbero un grande ruolo i fattori economici, sociali e psicologici.

Fu una guerra d’idee, e quindi di obiettivi illimitati. Si combatteva per la vittoria completa sugli avversari: il Nord per costringere il Sud a rientrare nell’Unione, il Sud per costringere il Nord a concedere l’indipendenza agli Stati confederati.

Sono state usate varie definizioni, dagli storici, per inquadrare il tipo di guerra.

“Guerra di secessione”: per esprimere le origini giuridico –costituzionali della guerra, nata dal rifiuto di alcuni Stati di accettare il vincolo federale della Costituzione; ma questa definizione riflette il punto di vista dei vincitori, che consideravano ribelli i promotori della secessione.

“Guerra fra gli Stati”: è la definizione che forse meglio riflette la consapevolezza dei protagonisti, convinti che la guerra fosse tra due nazioni.

Fu sicuramente una guerra civile, vissuta come una tragedia, una lotta necessaria ma fratricida nella patria comune.

Le cause del conflitto furono molteplici, oggi non è più accettata la tesi che la guerra scaturì dalle mire protezionistiche degli industriali del Nord-Est contro il Sud liberista.

Fu probabilmente l’industrializzazione la responsabile prima del conflitto; infatti lo sviluppo dell’industria e la sua crescente richiesta di cotone rendeva sempre più indispensabile la schiavitù per i piantatori del Sud. La schiavitù ebbe una fondamentale importanza ideologica nel mobilitare l’opinione pubblica del Nord e dell’Europa.

Perciò la causa fondamentale della guerra non sta nella schiavitù in se stessa ma nella sua necessità, per sopravvivere, di espandersi nei nuovi territori e di imprimere un carattere schiavista alla direzione degli stati Uniti.

La guerra incrementò lo sviluppo del Nord, che divenne travolgente; e fu proprio il Sud agrario che, con la secessione provocò tutto questo, poiché enorme fu al richiesta di prodotti metallurgici e meccanici, di tessuti e di scarpe.

Tra il 1862 e il 1864 vennero create le società ferroviarie per allacciare la valle del Mississippi al Pacifico; la massiccia emigrazione verso Ovest, provocò negli stesi anni l’insurrezione dei Sioux nel Dakota. Ebbe inizio allora la guerra contro gli indiani destinata a durare venticinque anni, per questo e anche perché nella loro cultura era accettata la schiavitù, gli indiani dell’Oklahoma si allearono con i confederati.

Sia l’Unione che la Confederazione finanziarono la guerra prevalentemente con i prestiti e furono introdotte anche alcune tasse. Al Nord ci fu una certa inflazione che favorì i profitti e danneggiò i salari, ciò indusse gli operai a creare numerosi sindacati di mestiere.

Il Sud aveva poco da opporre al travolgente sviluppo del Nord; le esportazioni di cotone erano impedite al blocco navale della marina nemica, mancavano la materie prime, la fabbriche, gli imprenditori, gli operai specializzati. La guerra, invece di creare nuova ricchezza, distrusse quella che c’era, a cominciare dal cotone, i cui campi furono devastati dalle incursioni delle armate unioniste.

In conclusione, quindi se al Nord la guerra accentuava lo sviluppo in tutti i campi, anche in quelli che con la guerra non avevano nulla in comune; il Sud era esclusivamente impegnato nello sforzo bellico, era nazione in armi.

 All’inizio del conflitto non era assolutamente decifrabile chi ne sarebbe uscito vincitore. Infatti fino al 1863, lo squilibrio nel numero dei soldati era minore di quello complessivo, inoltre i confederati avevano i migliori ufficiali ed erano i più preparati militarmente perché al Sud ogni proprietario terriero era abituato all’uso del cavallo e delle armi.

Un altro vantaggio dei confederati era di avere obiettivi di guerra limitati al mantenimento della situazione creata dalla secessione, cioè l’indipendenza; infatti era sufficiente non perdere la guerra per lasciare intatta la propria condizione, invece per l’Unione era necessario vincere la guerra per tornare alla situazione iniziale.

Comunque il Sud era più debole del Nord, soprattutto per il provincialismo che lo caratterizzava, che si traduceva in attaccamento al singolo Stato piuttosto che alla Confederazione.

... OMISSIS...

 

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  Bibliografia

 G. CAROCCI, Storia della guerra civile americana NEWTON
 COMPTON EDITORI 1996

  ENCICLOPEDIA MULTIMEDIALE RIZZOLI LAROUSSE

 

a cura di Chiara Cappello 4^E

 

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