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I DIRITTI DEGLI ANIMALI
a cura di Erica Barbero, 5^E
ANIMALISMO Cos'e' l'animalismo oggi? Si può iniziare il discorso con una definizione generica: e' una corrente di pensiero (e in quanto tale comporta una serie di azioni e scelte coerenti fra loro) che si basa sul concetto di rispetto per gli animali non-umani. Detto così, sembra una cosa da poco, ma il fenomeno dell'animalismo é ben più complesso. Prima di tutto, occorre distinguere l'animalismo dall'atteggiamento zoofilo; quest'ultimo consiste infatti nel prendersi cura solamente di alcuni animali (ad esempio quelli da compagnia, oppure i soli animali selvatici in via di estinzione) in maniera paterna, ovvero partendo dalla considerazione che l'uomo e' comunque un animale superiore a tutti gli altri, e che in virtù della sua bontà decide di non sfruttare e far soffrire alcuni fra gli altri animali inferiori. L'innovazione del pensiero animalista e' invece quella di porre, per la prima volta, sullo stesso piano tutti gli animali: per cui l'uomo non e' il padrone che può decidere di come disporre di tutti gli altri esseri viventi, ma viene visto come un animale al pari degli altri, che in quanto tale deve a tutti il medesimo rispetto, e riconosce a tutti il diritto alla vita e a non essere sfruttati. Così come oramai e' nella coscienza comune l'idea che non si possa reputare un essere umano superiore ad un altro (e che quindi non si abbia il diritto di sfruttarlo o farlo soffrire) solo perché di sesso differente, di razza differente, di orientamenti sessuali differenti o quant'altro, con la filosofia animalista si compie un passo avanti, e si abbatte quella idea per cui l'uomo sia superiore alle altre specie animali ( specismo, neologismo creato per analogia a razzismo, sessismo, etc.) e quindi possa trarne beneficio sfruttandoli al pari di un qualsiasi oggetto. La filosofia animalista si può dunque riassumere dicendo che ha come obiettivo quello di spostare la visione del mondo da antropocentrica a biocentrica.
BIOCENTRISMO CONTRO ANTROPOCENTRISMO Il biocentrismo consiste in una visione del mondo che, come risulta chiaro esaminando l'etimologia della parola, pone il fulcro di tutto sul concetto di vita, inteso in senso lato, ovvero supera le barriere mentali dell'antropocentrismo, che appunto focalizza tutto sull'uomo, privando di ogni tipo di valore le altre forme di vita. Nell'attuale mondo occidentale si incontra quasi sempre un atteggiamento di quest'ultimo tipo, dove all'individuo umano viene dato un valore enormemente superiore alle restanti forme di vita, che dunque diventano in blocco risorse da sfruttare sino ad esaurimento, senza alcuna distinzione fra oggetti, animali o vegetali. Questa e' la via della scienza moderna, che vede tutta la natura che ci circonda semplicemente come qualcosa di sottoposto all'uomo, senza rendersi conto che l'uomo non e' altro che una forma di vita fra altre forme di vita, un tassello di natura, e che in quanto tale ha bisogno di trovarsi in un rapporto equilibrato con tutto il resto per sopravvivere. Infatti percorrendo la strada dello sfruttamento e della distruzione, l'uomo elimina tutto ciò che e' naturale attorno a lui, per ottenere un mondo brullo e sterile, dove sarà costretto a vivere in maniera sempre più artificiale. Oggi più che mai e' necessaria la diffusione di un'etica biocentrica, che riesca a far comprendere che senza il rispetto per il mondo in cui viviamo non c'e' alcun futuro, come chiaramente dimostrano tutti i disastri naturali che avvengono a causa delle alterazioni compiute dall'uomo, e tutti i danni irreparabili inflitti sempre per le stesse cause al nostro mondo (vedi ad esempio il buco dell'ozono). All'interno di un'ottica biocentrica non si vuole certo sminuire il valore dell'uomo, ma anzi lo si vuole accrescere, attraverso la ricerca di una vita in armonia con la natura e di un maggior rispetto per tutte le forme di vita, cosa che non può che migliorare le condizioni di vita di tutti.
ANIMALISMO NELLA STORIA
Il pensiero occidentale non è mai stato particolarmente benevolo verso gli animali, visti quasi sempre come creature poste al servizio dell'uomo. Si può dire che fino a pochi anni fa la visione antropocentrica del mondo sia stata quasi universalmente accettata, anche se, già nell'antichità, si siano fatte sentire voci di dissenso a questa impostazione, come quelle di Pitagora, Porfirio, Plutarco, Celso. A questa visione si oppose anche Kant, il quale, pur non riconoscendo agli animali diritti derivanti dalla loro condizione di esseri viventi e senzienti, riteneva che l'uomo dovesse rispettare gli animali perché la crudeltà nei loro confronti predisponeva ad uguale comportamento verso i nostri simili. Solo alla fine del 1700 il filosofo utilitarista Jeremy Bentham iniziò, per la prima volta, a porre le basi per il riconoscimento dei diritti animali. Egli disse: il problema non è 'possono ragionare ?', né 'possono parlare ?', ma: 'possono soffrire ?' (in un essere umano sottoposto a torture analoghe a quelle della vivisezione, essere cerebroleso o, al contrario, dotato di un alto quoziente di intelligenza, non modificherebbe certo la dimensione della sua sofferenza ). Agli inizi degli anni '70 cominciò ad organizzarsi un vero e proprio movimento per il riconoscimento dei diritti degli animali. Alla base delle argomentazioni vi è il concetto di specismo: l'uomo mette in atto comportamenti crudeli verso gli animali soltanto perché non appartengono alla sua stessa specie. Allo stesso modo, i razzisti discriminano in base alla razza ed i sessisti in base al sesso. Riconoscere agli animali diritti quali la vita, il benessere, un equo trattamento e il rispetto della propria specificità, rappresenta quindi la logica conseguenza del riconoscimento dei diritti umani.
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'ANIMALE
Considerato che ogni animale ha diritti, Considerato che il disconoscimento e il disprezzo di questi diritti hanno portato e continuano a portare l'uomo a commettere crimini contro la Natura e contro gli animali, Considerato che il riconoscimento da parte della specie umana del diritto all'esistenza delle altre specie animali costituisce il fondamento della coesistenza delle specie nel mondo, Considerato che genocidi sono perpetrati dall'uomo e altri ancora se ne minacciano, Considerato che il rispetto degli animali da parte dell'uomo è legato al rispetto degli uomini fra loro, Considerato che l'educazione deve insegnare sin dall'infanzia ad osservare, comprendere, rispettare ed amare gli animali, SI PROCLAMA: Articolo 1 Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita ed hanno gli stessi diritti all'esistenza. Articolo 2 1 - Ogni animale ha diritto al rispetto 2 - L'uomo, in quanto specie animale, non può attribuirsi il diritto di sterminare gli altri animali, o di sfruttarli violando questo diritto. Egli ha il dovere di mettere le sue conoscenze al servizio degli animali. 3 - Ogni animale ha diritto alla considerazione, alle cure ed alla protezione dell'uomo. Articolo 3 1 - Nessun animale dovrà essere sottoposto a maltrattamenti e ad atti crudeli. 2 - Se la soppressione di un animale è necessaria, deve essere istantanea, senza dolore, ne angoscia. Articolo 4 1 - Ogni animale che appartiene ad una specie selvaggia ha il diritto di vivere nel suo ambiente naturale, terrestre, aereo o acquatico ed il diritto di riprodursi. 2 - Ogni privazione della libertà, anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto. Articolo 5 1 - Ogni animale appartenente ad una specie che vive abitualmente nell'ambiente dell'uomo ha il diritto di vivere e di crescere secondo il ritmo e nelle condizioni di vita e di libertà che sono proprie della sua specie. 2- Ogni modifica di questo ritmo e di queste condizioni imposta dall'uomo a fini mercantili è contraria a questo diritto. Articolo 6 1 - Ogni animale che l'uomo ha scelto per compagno ha diritto ad una durata della vita conforme alla sua longevità. 2 - L'abbandono di un animale è un atto crudele e degradante. Articolo 7 1 - Ogni animale che lavora ha diritto a limiti ragionevoli della durata e dell'integrità del lavoro, ad un'alimentazione adeguata ed al riposo. Articolo 8 1 - La sperimentazione animale che implica una sofferenza fisica e psichica è incompatibile con i diritti dell'animale sia che si tratti di una sperimentazione medica, scientifica, commerciale sia di ogni altra forma di sperimentazione. 2 - Le tecniche sostitutive devono essere utilizzate e sviluppate. Articolo 9 1 - Nel caso che l'animale sia allevato per l'alimentazione, deve essere nutrito, alloggiato, trasportato e ucciso senza che per lui ne risulti ansietà o dolore. Articolo 10 1 - Nessun animale deve essere usato per il divertimento dell'uomo. 2 - Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano animali sono incompatibili con la dignità dell'animale. Articolo 11 1 - Ogni atto che comporti l'uccisione di un animale senza necessità è biocidio, cioè un delitto contro la vita. Articolo 12 1 - Ogni atto che comporti l'uccisione di un gran numero di animali selvaggi è un genocidio, cioè un delitto contro la specie. 2 - L'inquinamento e la distruzione dell'ambiente naturale portano al genocidio. Articolo 13 1 - L'animale morto deve essere trattato con rispetto. 2 - Le scene di violenza di cui gli animali sono vittime devono essere proibite al cinema e alla televisione, a meno che non abbiano come fine di mostrare un attentato ai diritti dell'animale. Articolo 14 1 - Le associazioni di protezione e di salvaguardia degli animali devono essere rappresentate a livello governativo. 2 - I diritti dell'animale devono essere difesi dalla Legge come i diritti dell'uomo
... OMISSIS...
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