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Perché interessava l'Italia agli
stranieri? Perché 1°) avrebbero esteso ovviamente la loro potenza su un
altro territorio; 2°) se avessero preso Genova e Venezia sarebbero
diventati padroni del Mediterraneo. Chi era Carlo VIII?
CARLO VIII (1470-1498), era figlio di Luigi XI e di Carlotta di
Savoia. Alla morte del padre aveva solo 13 anni. Il governo fu allora
affidato alla sorella maggiore ANNA di BEAUJEU sino al 1490. Col
matrimonio con Anna, duchessa di Bretagna (dic. 1491), incominciò il
vero e proprio governo di Carlo VIII. Egli cominciò a pensare alla
spedizione in Italia rivendicando per sé i diritti di successione nel
regno di Napoli, passati per testamento e per parentela da Renato d'Angiò
a Luigi XI (suo padre). Carlo VIII morì a 28 anni, nel 1498, in seguito
ad una ferita che si era provocato battendo inavvertitamente il capo
contro una porta.
CARLO VIII nel 1494 attraversò il Monginevro e arrivò in Italia. Con
40.000 uomini Carlo VIII attraversò il Monginevro e discese in Piemonte,
ben accolto dalla duchessa Bianca di Savoia (perché la madre di Carlo
era Carlotta di Savoia). In Lombardia fu accolto da Ludovico il Moro. In
Toscana gli venne incontro Piero De' Medici, figlio di Lorenzo Magnifico
e gli offrì soldi e le città di Sazano, Pisa, Livorno. I fiorentini
indignati cacciarono via Piero e restaurarono la repubblica; e poiché
Carlo VIII voleva ugualmente i soldi (200.000 fiorini), si narrò che
Pier Capponi gli rispondesse: "Voi suonate le vostre trombe e noi
suoneremo le nostre campane!".
Carlo VIII lasciò allora perdere. A Roma fu accolto dal papa Alessandro
VI (Rodrigo Borgia). A Napoli il re Alfonso II, sapendosi odiato dai
baroni e dai sudditi abdicò a favore del figlio Ferdinando II; ma anche
questi dovette rifugiarsi a Ischia. Carlo VIII entrò a Napoli senza
colpo ferire ("con gli sproni di legno e col gesso per segnare gli
alloggiamenti degli ufficiali", come disse Alessandro VI).
Ma adesso gli Stati italiani cominciano a preoccuparsi. Ad esempio,
Ludovico il Moro, che aveva chiamato Carlo VIII, temeva ora di perdere
il Ducato per le pretese del Duca Luigi d'Orleans (il futuro Luigi XII),
discendente da Valentina Visconti, figlia di Gian Galeazzo. Venezia era
invece preoccupata per i suoi interessi marinari; il papa Alessandro VI
era comunque ostile. Allora formarono una LEGA ANTIFRANCESE (1495) a cui
si unirono anche il re di Spagna, Ferdinando il Cattolico, e
l'imperatore Massimiliano I. Carlo VIII, vedendo che le cose stavano
cambiando, si affrettò ad abbandonare il regno di Napoli ma a FORNOVO
sul TARO (presso Parma) vi fu una battaglia, e Carlo VIII riuscì ad
aprirsi un varco. Intanto Ferdinando II d'Aragona, aiutato dalla Spagna
e dai Veneziani, rientrava a Napoli. Carlo VIII, come abbiamo accennato
sopra, morì a 28 anni senza lasciare eredi diretti. Il trono passò
allora a Luigi XII.
DA CARLO VIII A LUIGI XII
Dopo Carlo VIII, il trono di Francia passò al cugino e cognato LUIGI
XII della casa dei Valois-Orleans (1498-1515), il quale riprese la
politica espansionistica, non solo nel regno di Napoli ma anche sul
Ducato di Milano (avanzava delle pretese in quanto discendente di
Valentina Visconti, figlia di Gian Galeazzo).
CONQUISTA DEL DUCATO DI MILANO (1499-1500)
Conquista facile perché Luigi XII preparò l'impresa diplomaticamente
alleandosi con Venezia e col papa Alessandro VI, che aveva annullato le
nozze di Luigi XII con Giovanna di Valois e gli aveva permesso di
sposare Anna di Bretagna, vedova di Carlo VIII (Per questo, il Papa ebbe
in compenso, per il proprio figlio Cesare Borgia, il Ducato di
Valentinois, da cui l’appellativo di Duca Valentino dato a Cesare Borgia).
Ci fu poi la guerra tra Ludovico il Moro e il re francese e vinse la
Francia: il Ducato di Milano rimase ai francesi dal 1500 al 1512.
CONQUISTA DEL REGNO DI NAPOLI (1500-1504)
Luigi XII si accordò segretamente con il re di Spagna Ferdinando (1500).
Quando il re di Napoli si accorse dell'inganno preferì non combattere e
cedere i suoi diritti a Luigi XII ed ottenne da lui il Ducato d'Angiò e
30.000 scudi di rendita. In tal modo dopo 65 anni finiva la dinastia
aragonese sul Regno di Napoli. Sorse però una contesa per il Tavoliere
delle Puglie, e scoppiò comunque una guerra. I francesi furono sconfitti
e vi fu la PACE DI BLOIS (1504) per cui il regno di Napoli fu
dato alla Spagna e il Ducato di Milano fu dato alla Francia. Durante
questa guerra ci fu il famoso episodio della DISFIDA DI BARLETTA
tra 13 cavalieri francesi e 13 italiani al servizio della Spagna,
capitanati da ETTORE FIERAMOSCA, che si concluse con la vittoria dei
nostri.
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