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CRISTOFORO COLOMBO   

 a cura di Giusi Lazzara, 3^E , a.s. 2003-2004            

 

   Introduzione
Colombo, Cristoforo (Genova 1451 - Valladolid 1506), navigatore italiano, noto anche con la versione spagnola del nome, Cristóbal Colón. La sua origine italiana è stata variamente contestata, ma sono numerose e attendibili le testimonianze documentarie che la comprovano. Deve la sua fama alla scoperta del continente americano. Cristoforo Colombo era un esperto navigatore per le conoscenze acquisite nei tanti anni passati in mare.
La sua tecnica di navigazione, che tutti i piloti genovesi utilizzavano, era per punti stimati.
Colombo aveva navigato spingendosi a sud oltre il Capo Verde, l`odierna Dakar, fino alla Guinea e a Nord, nel mare d'Inghilterra e d'Irlanda fino ai mari d`Islanda.
Aveva appreso da questi viaggi il gioco delle maree, di cui pochi marinai del Mediterraneo conoscevano l`ampiezza e la portata e lo strano meccanismo collegato alle fasi lunari.
Inoltre si può supporre, dato che aveva vissuto in Portogallo, che conoscesse le nuove tecniche della navigazione astronomica portoghese.


Gli anni dell’attesa
Il padre era tessitore e si pensa che la prima attività di Colombo, in giovane età, sia stata proprio il commercio di tessuti. Di lui sappiamo che non frequentò scuole regolari (anzi, si dice che non vi mi mise mai piede), e che tutte le cognizioni scolastiche in suo possesso gli derivarono dalla sapiente e paziente opera del padre, il quale gli insegnò anche e disegnare carte geografiche.

Per qualche tempo Colombo visse con il fratello Bartolomeo, un cartografo. Grazie a lui approfondì la lettura e il disegno delle carte, studiò le opere di molti geografici, navigò su molte navi, dall'Africa al nord Europa. In seguito a questi studi e a contatti con il geografo Fiorentino Toscanelli, si convinse della nuova teoria che circolava, ossia che la Terra fosse rotonda e non piatta come da millenni si andava affermando. Alla luce di queste nuove rivelazioni, che gli aprivano orizzonti infiniti nella testa, Colombo cominciò a coltivare l'idea di raggiungere le Indie, navigando verso occidente.

I suoi viaggi in qualità di mercante segnarono molto probabilmente l'inizio della sua carriera di navigatore. Intorno al 1470 compì il suo primo viaggio all'isola di Chio, nel mare Egeo, e nel 1476 si imbarcò su un convoglio di navi diretto in Inghilterra. Secondo la leggenda la flotta fu attaccata dai pirati al largo della costa portoghese e la nave a bordo della quale viaggiava Colombo fu affondata. Per trarsi in salvo il genovese sarebbe stato costretto a nuotare fino alla costa. Quale che fosse la verità, Colombo si stabilì proprio quell'anno a Lisbona, dove suo fratello Bartolomeo lavorava come cartografo. Nel 1479 sposò la figlia del governatore dell'isola di Porto Santo, Felipa Moniz Perestrello. La coppia ebbe un unico figlio, Diego Colombo, che nacque l'anno successivo al matrimonio.

Basandosi sulle informazioni raccolte nel corso dei suoi viaggi e sullo studio delle carte nautiche di cui disponeva, Colombo si convinse che la Terra fosse almeno del 25% più piccola di quanto all'epoca si riteneva, e che fosse occupata per la maggior parte da terre emerse. Sulla base di queste erronee considerazioni, Colombo ritenne con sicurezza di poter raggiungere rapidamente l'Asia navigando verso occidente. Nel 1484 sottopose la sua teoria al re del Portogallo Giovanni II, che però rifiutò di finanziare la spedizione proposta dal genovese. La sua iniziativa fu respinta da una commissione marittima reale perché i suoi calcoli erano ritenuti sbagliati e, probabilmente, anche perché i navigatori portoghesi erano sul punto di trovare una via marittima per giungere in Asia circumnavigando l'Africa.

Colombo si trasferì quindi in Spagna, dove il suo progetto ottenne il sostegno di numerose personalità di spicco, che nel 1486 gli assicurarono un incontro con Isabella I, regina di Castiglia. A quel tempo Colombo, diventato nel frattempo vedovo, si legò a Beatriz Enriquez, futura madre del suo secondo figlio, Ferdinando. Come già era accaduto in Portogallo, anche in Spagna la commissione che aveva il compito di valutare i progetti esplorativi respinse il suo piano. Colombo però insistette e, nell'aprile del 1492, grazie anche alla fiducia che seppe ispirare alla regina, la sua testardaggine venne infine premiata: Ferdinando II e Isabella accettarono di finanziare la sua spedizione. Il contratto stipulato con i regnanti stabiliva che Colombo sarebbe diventato viceré di tutti i territori scoperti. Gli fu inoltre assicurato un titolo ereditario e il 10% di tutti i metalli preziosi estratti nelle terre che sarebbe stato in grado di conquistare per la Spagna.


La prima spedizione
La spedizione era composta dalla Santa María, una nave lunga 30 m comandata dallo stesso Colombo, e da due piccole caravelle, la Pinta e la Niña, lunghe 15 m ciascuna, comandate rispettivamente da Martín Alonso Pinzón e da suo fratello Vicente Yáñez Pinzón. La piccola flotta lasciò il porto spagnolo di Palos il 3 agosto del 1492, con circa 90 uomini di equipaggio. Tre giorni più tardi un danno all'albero della Pinta impose una sosta alle isole Canarie. Il 6 settembre le tre navi ripresero il mare. Colombo mantenne la prua verso occidente fino al 7 ottobre quando, su consiglio di Martín Pinzón, decise di dirigersi verso sud-ovest. Nel frattempo cresceva il malcontento e la sfiducia dell'equipaggio nei confronti del proprio comandante il cui progetto, col passare del tempo, sembrava sempre più fallimentare.

Proprio quando ormai si stavano perdendo le speranze, all'alba del 12 ottobre 1492, la terra fu avvistata e, nel corso della mattinata, la spedizione sbarcò a Guanahaní, un'isola delle Bahama. Di fronte a un gruppo di indigeni sbalorditi, Colombo prese possesso dell'isola, che ribattezzò San Salvador (studi recenti sostengono invece che il teatro del primo sbarco sia stato in realtà la piccola isola di Samana Cay). Nelle settimane successive le tre navi approdarono nell'attuale Cuba, che Colombo chiamò Juana, e a Hispaniola (oggi divisa tra la Repubblica Dominicana e Haiti), tutte isole che Colombo riteneva fossero situate nei mari dell'Asia.

Nel mese di dicembre la Santa María fece naufragio al largo di Hispaniola. Con i resti del relitto fu costruito un fortino, chiamato La Navidad, che fu affidato a una guarnigione formata da 40 uomini. La Niña, comandata da Colombo, e la Pinta iniziarono il viaggio di ritorno nel gennaio del 1493 e raggiunsero la Spagna nel marzo successivo. L'accoglienza dei monarchi fu entusiastica e Colombo si vide confermare i riconoscimenti garantiti dal suo contratto.


OMISSIS...

 

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