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A Roma, il 29 ottobre 2004, 25 Paesi europei hanno firmato il Trattato
che adotta la Costituzione europea.
Durante il vertice di Bruxelles del 18 giugno 2004, i 25 Capi di Stato e
di Governo dell'Unione europea avevano già approvato la Costituzione per
l'Europa. Un risultato storico che consente di gettare basi solide e
importanti per l'Unione europea e dare uno nuovo slancio al cammino
comunitario.
Il testo del Trattato costituzionale europeo unifica in un documento
organico tutti i precedenti trattati, da quelli più lontani di Roma del
1957 fino ai più recenti di Maastricht e Nizza. La Costituzione europea
dovrà essere ratificata da tutti i 25 Paesi membri dell'Unione: alcuni
Stati lo faranno per via parlamentare, altri con referendum popolari. La
Costituzione, una volta ratificata da tutti gli Stati, entrerà in vigore
il 1° novembre 2006. Fino a quel momento l'Unione europea continuerà a
funzionare come oggi, con i Trattati in vigore.
Il testo della Costituzione approvato lo scorso 18 giugno, prevede
maggiori poteri per il Parlamento europeo rispetto al passato. Come
avviene oggi, esso eserciterà, insieme al Consiglio europeo, la funzione
legislativa e quella di bilancio, ma avrà l'ultima parola su tutte le
spese dell'Unione. Elegge il presidente della Commissione europea e
ratificherà la nomina del ministro degli Esteri e dei membri della
Commissione. Mantiene il potere esclusivo di censura sulla Commissione,
come avvenne 5 anni fa con la Commissione Santer. Una novità rispetto
alla bozza presentata dalla Convenzione guidata da Valery Giscard d'Estaing,
è che il Parlamento europeo potrà raggiungere al massimo 750
parlamentari - quando entreranno 3 nuovi Stati membri. Inoltre è stato
fissato un numero mimino e massimo di deputati per ciascun Paese: 6 e
96.
Le tappe che hanno portato all'approvazione della Costituzione
Dicembre 2001 - Consiglio di Laenken
Viene approvata la "dichiarazione di Laenken" che istituisce la
Convenzione incaricata di preparare una bozza di Costituzione europea.
La Convenzione riunisce i principali soggetti interessati al dibattito
sul futuro dell'Unione, tra cui i rappresentanti di tutti gli Stati
membri e dei Paesi candidati all'adesione, nonché i 16 rappresentanti
del Parlamento europeo. La Convenzione, presieduta da Valery Giscard d'Estaing,
ha adottato lo stesso modus operandi che il Parlamento europeo aveva
utilizzato per l'approvazione della Carta dei diritti fondamentali.
28 febbraio 2002 - inizio dei lavori della Convenzione
Nella sede del Parlamento europeo di Bruxelles si tiene la riunione
costitutiva della Convenzione.
20-21 giugno 2003 - Consiglio europeo di Salonicco
Al vertice nella città greca, Valery Giscard d'Estaing presenta
formalmente ai Capi di Stato e di Governo il testo delle prime due Parti
del Progetto di Trattato costituzionale elaborato dalla Convenzione. Il
Vertice europeo convoca la Conferenza Intergovernativa incaricata di
mettere a punto il testo definitivo della Costituzione.
10 luglio 2003 - Chiusura dei lavori della Convenzione
La Convenzione conclude i suoi lavori e adotta per consenso il testo
completo della Costituzione per l'Europa.
18 luglio 2003 - Consegna del testo elaborato dalla Convenzione
Giscard d'Estaing consegna all'Italia, presidente di turno dell'Ue, il
testo definitivo che dovrà essere discusso dalla CIG, la Conferenza
Intergovernativa.
4 ottobre 2003 - Al via la CIG a Roma.
La prima riunione della Conferenza Intergovernativa si tiene a Roma,
sotto la Presidenza italiana dell'Ue. Secondo il Parlamento europeo il
testo finale da adottare si sarebbe dovuto discostare il meno possibile
dal progetto adottato dalla Convenzione. I capi di Stato e di Governo
adottano la Dichiarazione di Roma.
12-13 dicembre 2003 - Vertice europeo
I Capi di Stato e di Governo riuniti a Bruxelles, non raggiungono un
accordo sulla Costituzione europea il cui Testo uscito dalla Convenzione
è stato rivisto e corretto. Ci sono problemi soprattutto sulla formula
del voto a maggioranza qualificata e sulla sua applicazione, ma anche
sulla composizione della Commissione e su alcuni temi economici. Il
testimone passa alla presidenza irlandese dell'Ue.
25-26 marzo 2004 - Vertice europeo
I leader dei paesi dell'Ue, riuniti a Bruxelles, si impegnano
formalmente a ricercare un accordo per dare all'Unione una Costituzione
entro giugno.
17-18 giugno - Vertice europeo
Dopo un primo accordo fra i Ministri degli Esteri dei 25, i Capi di
Stato e di Governo dei 25 raggiungono un compromesso sui punti ancora
aperti del testo della Costituzione europea.
Durante il vertice di Bruxelles del 18 giugno 2004, i 25 Capi di Stato e
di Governo dell'Unione europea, hanno approvato la Costituzione per
l'Europa.
29 ottobre 2004. Firmata a Roma la Costituzione Europea.
Ecco "zippati" il
testo
integrale della Costituzione europea, l'atto
finale e gli
allegati. Per chi volesse leggere una sintesi, basta cliccare
qui
Qui do solo il preambolo iniziale e i primi dieci articoli :
PREAMBOLO
SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CECA, SUA
MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE
DI GERMANIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI ESTONIA, IL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA ELLENICA, SUA MAESTÀ IL RE DI SPAGNA, IL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA FRANCESE, LA PRESIDENTE DELL'IRLANDA, IL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA ITALIANA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CIPRO, LA
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI LETTONIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
DI LITUANIA, SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO, IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI UNGHERIA, IL PRESIDENTE DI MALTA, SUA
MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI, IL PRESIDENTE FEDERALE DELLA
REPUBBLICA D'AUSTRIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI POLONIA, IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
DI SLOVENIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SLOVACCA, LA PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA DI FINLANDIA, IL GOVERNO DEL REGNO DI SVEZIA, SUA
MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD,
ISPIRANDOSI alle eredità culturali, religiose e umanistiche dell'Europa,
da cui si sono sviluppati i valori universali dei diritti inviolabili e
inalienabili della persona, della libertà, della democrazia,
dell'uguaglianza, e dello Stato di diritto;
CONVINTI che l'Europa, ormai riunificata dopo esperienze dolorose,
intende avanzare sulla via della civiltà, del progresso e della
prosperità per il bene di tutti i suoi abitanti, compresi i più deboli e
bisognosi; che vuole restare un continente aperto alla cultura, al
sapere e al progresso sociale; che desidera approfondire il carattere
democratico e trasparente della vita pubblica e operare a favore della
pace, della giustizia e della solidarietà nel mondo;
PERSUASI che i popoli d'Europa, pur restando fieri della loro identità e
della loro storia nazionale, sono decisi a superare le antiche divisioni
e, uniti in modo sempre più stretto, a forgiare il loro comune destino;
CERTI che, "Unita nella diversità", l'Europa offre ai suoi popoli le
migliori possibilità di proseguire, nel rispetto dei diritti di ciascuno
e nella consapevolezza delle loro responsabilità nei confronti delle
generazioni future e della Terra, la grande avventura che fa di essa uno
spazio privilegiato della speranza umana;
RISOLUTI a proseguire l'opera compiuta nel quadro dei trattati che
istituiscono le Comunità europee e del trattato sull'Unione europea,
assicurando la continuità dell'acquis comunitario;
RICONOSCENTI ai membri della Convenzione europea di aver elaborato il
progetto della presente Costituzione a nome dei cittadini e degli Stati
d'Europa,
HANNO DESIGNATO COME PLENIPOTENZIARI:
SUA MAESTÁ IL RE DEI BELGI
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CECA
SUA MAESTÁ LA REGINA DI DANIMARCA
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI ESTONIA
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA
SUA MAESTÁ IL RE DI SPAGNA
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE
LA PRESIDENTE DELL'IRLANDA
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CIPRO
LA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI LETTONIA
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI LITUANIA
SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI UNGHERIA
IL PRESIDENTE DI MALTA
SUA MAESTÁ LA REGINA DEI PAESI BASSI
IL PRESIDENTE FEDERALE DELLA REPUBBLICA D'AUSTRIA
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI POLONIA
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI SLOVENIA
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SLOVACCA
LA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI FINLANDIA
IL GOVERNO DEL REGNO DI SVEZIA
SUA MAESTÁ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD
I QUALI, dopo avere scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona
e debita forma, hanno convenuto le disposizioni che seguono:
PARTE I, TITOLO I
DEFINIZIONE E OBIETTIVI DELL'UNIONE
ARTICOLO I-1
Istituzione dell'Unione
1. Ispirata dalla volontà dei cittadini e degli Stati d'Europa di
costruire un futuro comune, la presente Costituzione istituisce l'Unione
europea, alla quale gli Stati membri attribuiscono competenze per
conseguire i loro obiettivi comuni. L'Unione coordina le politiche degli
Stati membri dirette al conseguimento di tali obiettivi ed esercita
sulla base del modello comunitario le competenze che essi le
attribuiscono.
2. L'Unione è aperta a tutti gli Stati europei che rispettano i suoi
valori e si impegnano a promuoverli congiuntamente.
ARTICOLO I-2
Valori dell'Unione
L'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della
libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e
del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone
appartenenti a una minoranza. Questi valori sono comuni agli Stati
membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non
discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e
dalla parità tra donne e uomini.
ARTICOLO I-3
Obiettivi dell'Unione
1. L'Unione si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori e il
benessere dei suoi popoli.
2. L'Unione offre ai suoi cittadini uno spazio di libertà, sicurezza e
giustizia senza frontiere interne e un mercato interno nel quale la
concorrenza è libera e non è falsata.
3. L'Unione si adopera per lo sviluppo sostenibile dell'Europa, basato
su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su
un'economia sociale di mercato fortemente competitiva, che mira alla
piena occupazione e al progresso sociale, e su un elevato livello di
tutela e di miglioramento della qualità dell'ambiente. Essa promuove il
progresso scientifico e tecnologico.
L'Unione combatte l'esclusione sociale e le discriminazioni e promuove
la giustizia e la protezione sociali, la parità tra donne e uomini, la
solidarietà tra le generazioni e la tutela dei diritti del minore.
Essa promuove la coesione economica, sociale e territoriale, e la
solidarietà tra gli Stati membri.
Essa rispetta la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica e
vigila sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale
europeo.
4. Nelle relazioni con il resto del mondo l'Unione afferma e promuove i
suoi valori e interessi. Contribuisce alla pace, alla sicurezza, allo
sviluppo sostenibile della Terra, alla solidarietà e al rispetto
reciproco tra i popoli, al commercio libero ed equo, all'eliminazione
della povertà e alla tutela dei diritti umani, in particolare dei
diritti del minore, e alla rigorosa osservanza e allo sviluppo del
diritto internazionale, in particolare al rispetto dei principi della
Carta delle Nazioni Unite.
5. L'Unione persegue i suoi obiettivi con i mezzi appropriati, in
ragione delle competenze che le sono attribuite nella Costituzione.
ARTICOLO I-4
Libertà fondamentali e non discriminazione
1. La libera circolazione delle persone, dei servizi, delle merci e dei
capitali e la libertà di stabilimento sono garantite dall'Unione ed al
suo interno in conformità della Costituzione.
2. Nel campo d'applicazione della Costituzione e fatte salve le
disposizioni particolari da essa previste, è vietata qualsiasi
discriminazione in base alla nazionalità.
ARTICOLO I-5
Relazioni tra l'Unione e gli Stati membri
1. L'Unione rispetta l'uguaglianza degli Stati membri davanti alla
Costituzione e la loro identità nazionale insita nella loro struttura
fondamentale, politica e costituzionale, compreso il sistema
delle autonomie locali e regionali. Rispetta le funzioni essenziali
dello Stato, in particolare le funzioni di salvaguardia dell'integrità
territoriale, di mantenimento dell'ordine pubblico e di tutela della
sicurezza nazionale.
2. Secondo il principio di leale cooperazione, l'Unione e gli Stati
membri si rispettano e si assistono reciprocamente nell'adempimento dei
compiti derivanti dalla Costituzione.
Gli Stati membri adottano ogni misura di carattere generale o
particolare atta ad assicurare l'esecuzione degli obblighi derivanti
dalla Costituzione o conseguenti agli atti delle istituzioni
dell'Unione.
Gli Stati membri facilitano all'Unione l'adempimento dei suoi compiti e
si astengono da qualsiasi misura che rischi di mettere in pericolo la
realizzazione degli obiettivi dell'Unione.
ARTICOLO I-6
Diritto dell'Unione
La Costituzione e il diritto adottato dalle istituzioni dell'Unione
nell'esercizio delle competenze a questa attribuite prevalgono sul
diritto degli Stati membri.
ARTICOLO I-7
Personalità giuridica
L'Unione ha personalità giuridica.
ARTICOLO I-8
I simboli dell'Unione
La bandiera dell'Unione rappresenta un cerchio di dodici stelle dorate
su sfondo blu.
L'inno dell'Unione è tratto dall'"Inno alla gioia" della Nona sinfonia
di Ludwig van Beethoven.
Il motto dell'Unione è: "Unità nella diversità".
La moneta dell'Unione è l'euro.
La giornata dell'Europa è celebrata il 9 maggio in tutta l'Unione.
TITOLO II
DIRITTI FONDAMENTALI E CITTADINANZA DELL'UNIONE
ARTICOLO I-9
Diritti fondamentali
1. L'Unione riconosce i diritti, le libertà e i principi sanciti nella
Carta dei diritti fondamentali che costituisce la parte II.
2. L'Unione aderisce alla Convenzione europea di salvaguardia dei
diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Tale adesione non
modifica le competenze dell'Unione definite nella Costituzione.
3. I diritti fondamentali, garantiti dalla Convenzione europea di
salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e
risultanti dalle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri,
fanno parte del diritto dell'Unione in quanto principi generali.
ARTICOLO I-10
Cittadinanza dell'Unione
1. È cittadino dell'Unione chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato
membro. La cittadinanza dell'Unione si aggiunge alla cittadinanza
nazionale e non la sostituisce.
2. I cittadini dell'Unione godono dei diritti e sono soggetti ai doveri
previsti nella Costituzione.
Essi hanno:
a) il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio
degli Stati membri;
b) il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento
europeo e alle elezioni comunali nello Stato membro in cui risiedono,
alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato;
c) il diritto di godere, nel territorio di un paese terzo nel quale lo
Stato membro di cui hanno la cittadinanza non è rappresentato, della
tutela delle autorità diplomatiche e consolari di qualsiasi Stato
membro, alle stesse condizioni dei cittadini di detto Stato;
d) il diritto di presentare petizioni al Parlamento europeo, di
ricorrere al mediatore europeo, di rivolgersi alle istituzioni o agli
organi consultivi dell'Unione in una delle lingue della Costituzione e
di ricevere una risposta nella stessa lingua.
Tali diritti sono esercitati secondo le condizioni e i limiti definiti
dalla Costituzione e dalle misure adottate in sua applicazione.
……………OMISSIS………………………
copyright by Ernesto Riva
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