|
COLONIALISMO E DECOLONIZZAZIONE
a cura di
Federico Piazza 5^ E 2001
Sommario:
introduzione; cause del colonialismo; il colonialismo nei vari
continenti; crollano i vari imperi; situazione contemporanea
INTRODUZIONE
La colonizzazione, cioè la fondazione di colonie su territori
diversi e spesso lontani dalla madrepatria, è un fenomeno che può
essere fatto risalire ai Fenici e ai Greci, che in gruppi numerosi
si spostavano dalle terre d'origine e andavano a vivere nei
territori vicini e successivamente nelle regioni del Mediterraneo
occidentale.
Questo primo tipo di colonizzazione, determinato soprattutto da
carestie, lotte politiche o ragioni di espansione commerciale per
il rifornimento di materie prime di cui la madrepatria era
carente, prevedeva la fondazione di insediamenti stabili nei quali
i cittadini che immigravano trasferivano il loro modo di vita, la
loro civiltà, che si fondevano con quella delle popolazioni
locali, dando origine a centri che sarebbero diventati fiorenti
città.
Successivamente alle grandi scoperte geografiche del XV secolo si
ebbe una seconda colonizzazione.
Diversamente dagli antichi navigatori, in questo periodo gli
Europei cercavano una via breve per poter arrivare alle Indie, da
cui attingevano importanti prodotti quali spezie, metalli preziosi
e seta.
Vi furono molte spedizioni: i fratelli Vivaldi che oltrepassarono
lo stretto di Gibilterra, Bartolomeo Diaz che doppiò il Capo di
Buona Speranza, ma la più importante fu quella di Cristoforo
Colombo, navigatore genovese che, tentando di raggiungere le Indie
dalla Spagna, passando per ovest, arrivò in un nuovo mondo.
L'impresa di Colombo venne continuata da Amerigo Vespucci, che
dette la dimostrazione definitiva della scoperta di un nuovo mondo
che chiamò America.
La scoperta di questo continente suscitò spirito avventuriero nei
paesi europei che mosse molti S1pagnoli a recarsi al di là
dell'Atlantico in cerca di ricchezza, terra e gloria militare.
I più feroci furono i conquistadores, guidati da Cortez e Pizarro
che, sfruttando l'ignoranza degli indigeni, conquistarono gran
parte del nuovo territorio.
I Portoghesi, forti già dei loro possedimenti in Africa e in Asia,
si diressero alla volta del nuovo mondo e colonizzarono l'America
Meridionale.
Le scoperte geografiche ebbero importanti conseguenze in campo
economico, politico e sociale.
Le condizioni di schiavitù e di lavoro imposte dai colonizzatori
portarono a un drastico calo delle popolazioni locali. Vi fu una
completa soggezione culturale delle genti colonizzate, le quali
venivano sfruttate come manodopera a basso costo, mentre le
risorse dei loro territori venivano esportate nella madrepatria,
depredando gli indigeni delle loro ricchezze.
Il colonialismo cominciò a entrare in crisi agli inizi del '900.
Si operò un profondo mutamento nell'atteggiamento degli Europei
verso gli altri continenti che coincise con il progressivo
abbandono della prospettiva eurocentrica fino allora dominante.
LE CAUSE DEL COLONIALISMO
Le cause e le caratteristiche di questa nuova età degli imperi
coloniali derivano in parte dalla situazione economica.
Tra le nazioni industriali era diffuso il timore che a poco a poco
si esaurissero le materie prime con cui si costruivano e si
facevano funzionare le macchine. Così le nazioni industrializzate
si indirizzarono verso la conquista di nuove terre, che come si
credeva garantissero un rifornimento illimitato di materie prime.
Un movente più decisivo fu il desiderio di impossessarsi di nuovi
mercati. Le crisi di sovrapproduzione, infatti, avevano mostrato
come era sempre incombente il pericolo, che i mercati europei non
riuscissero più a smaltire tutte le merci prodotte.
Perché queste non rimanessero invendute era necessario assicurarsi
la disponibilità di mercati sempre più popolosi possibile, dove i
paesi conquistatori avrebbero potuto vendere con profitti i
prodotti delle loro industrie.
Alle cause economiche si aggiunsero motivazioni politiche e
militari. Il diffondersi dei nazionalismi spingeva gli stati
europei a dar prova ciascuno della propria potenza anche
costruendo vasti imperi coloniali. Ebbe inizio così una vera e
propria gara per il possesso dei territori d'oltremare, a cui
partecipavano, dalla fine dell'800, anche il Giappone e gli Stati
Uniti.
Tutte queste cause diedero origine ad un nuovo colonialismo. Nella
maggior parte dei casi questo processo fu esasperato ed aggressivo
perché dominato solo dalla sete di ricchezza e di potere dei
coloni. Si verificò infatti una spartizione del mondo, spesso con
conflitti armati, tra i grandi e potenti stati europei.
Alcune nazioni, su tutte l’Inghilterra, imposero alle loro colonie
anche la propria cultura e il proprio modo di vita.
Questa situazione diede origine alla formazione di nuovi ceti
borghesi "indigeni" che più tardi, come in India e poi in Sud
Africa, avrebbero preso nelle proprie mani il governo del loro
paese, e quindi l’indipendenza.
Prima della realizzazione del canale di Suez le potenze europei
limitarono a conquistare le coste, i porti e i punti strategici
lungo le grandi rotte marittime.
Questo canale permise alle navi europee di accorciare notevolmente
le rotte per raggiungere i paesi dell’ Asia, infatti non era più
necessario circumnavigare l’Africa.
In questo modo si risparmiava anche sui prezzi del noleggio delle
navi da trasporto: questo risparmi si ripercuoteva sul costo delle
merci esportate ed importate.
Il Mediterraneo dopo la scoperta dell’America aveva perso la sua
importanza commerciale, ma in questi anni si ripopolò di navi e
riconquistò la sua antica posizione di centro del commercio
mondiale.
Fu allora che i grandi esploratori (Livingstone, Bottego,
Savorgnan di Brazzà) cominciarono a penetrare nelle regioni
interne dell’Africa; dietro di loro marciavano gli eserciti
coloniali che prendevano possesso, in nome dei rispettivi stati,
alcune terre del continente africano.
...
OMISSIS ...
BIBLIOGRAFIA:
http://dvolpin.teleradiostereo.it/colonialismo.htm
http://www.lignano.org/scuola.media/guerra/colonialismo.htm
http://www.prosol-bo.org/testi/enciclopedia/colonialismo.htm
e per leggere il seguito, basta cliccare
qui
e avrete la ricerca integrale sul vostro computer
a cura di Federico Piazza 5^ E 2001
copyright by
Ernesto Riva
|