Ecco il mio blog
buona lettura e buoni pensieri a tutti
da Ernesto

Ultimi messaggi

Ricevuto 07/04/2008 22:45 da ER

provvedimenti impopolari

Cosa succederebbe se si prendessero i seguenti provvedimenti ? non credo che poi siano così impossibili da realizzare: basterebbe un po\' di buona volontà. - dare all’euro un valore più equo e cioè controllare i prezzi dei prodotti in modo che nessuno pensi di alterare il vero valore di un bene. Quindi riduzione immediata di tutti prezzi in commercio del 50 % e ridare agli stipendi un potere d’acquisto adeguato; - riduzione dei compensi a manager, consulenti, dirigenti e simili in ogni settore e in primo luogo in quello pubblico e statale; anzi tagliare del tutto molte consulenze ed enti inutili; - riduzione dei compensi a quella gente dello spettacolo, ad attori e attrici, calciatori e simili, già notoriamente straricchi: è assurdo, tanto per fare un esempio, pagare un attore un milione di euro per una comparsa in televisione di pochi minuti! È un insulto alle persone oneste e lavoratrici. E non si dica che le leggi del mercato lo esigono o che lo vuole la gente: non è affatto vero! Le leggi del mercato si possono completamente cambiare e la gente non lo vuole anzi vuole l’esatto contrario. Dirò di più: se si facesse, ne trarrebbero comunque beneficio tutti, anche i trafficoni; - riduzione degli stipendi dei politici e nessun finanziamento pubblico ai partiti; la politica deve diventare una sorta di volontariato, a cui si dedicheranno solo coloro che hanno a cuore il benessere altrui. Proprio per questo, anche se la politica ha ovviamente dei costi, proporrei di ridurre immediatamente lo stipendio dei politici e dell’entourage (pensate a quanto prende un impiegato a Montecitorio e un impiegato in un altro ufficio pubblico) almeno alla tanto sbandierata media europea, il che significa in pratica circa del 50 %. - ridurre il numero delle leggi, leggine, regolamenti e simili. Se si cominciassero a prendere questi provvedimenti, beh, per lo meno il nostro paese considererebbe la politica … forse in modo diverso da quanto ha fatto finora. Ma ci sarà mai un governo che oserebbe fare simili cose?

Ricevuto 07/04/2008 22:16 da ER

Povera Italia !

Ma gli italiani si rendono conto che stanno andando sempre peggio, che stiamo precipitando verso il fondo senza far nulla per evitare di finire male? Nel corso degli ultimi anni siamo andati sempre peggio, praticamente in ogni campo! Cosa aspettiamo per risollevarci dalla m … in cui sembra che sguazziamo da incoscienti?

Ricevuto 07/04/2008 22:14 da ER

Ne ho abbastanza

Ne ho abbastanza Ne ho abbastanza di quei partiti piccoli che strillano per entrare nelle liste elettorali e poi, dopo aver fatto baccano, si escludono dalla competizione e lo fanno per “sacrificio” … ! è la dittatura della minoranza: ma perché dovremmo dare ascolto a certi strilli ? E a proposito di strilli, ne ho abbastanza di sentire Bossi urlare di prendere le armi, della Padania & Co. ! Ma diciamoci la verità: ci crede veramente al federalismo padano? Secondo me egli continua a cavalcare la tigre perché gli fa comodo ma sotto sotto … Ne ho abbastanza dei partiti che si definiscono “L’unico partito che fa questo e quello”! Ne ho abbastanza di quei partiti grandi che trovano tutti i pretesti per continuare a polemizzare: vedi ad esempio la questione delle schede elettorali e il pericolo di brogli ecc. Ne ho abbastanza delle tribune politiche, dei dibattiti televisivi aggressivi e inconcludenti! Andrò certo a votare … ma basta con una politica così becera!

Ricevuto 28/02/2008 14:57 da ER

Le prossime elezioni

E così andremo di nuovo al votare dopo due anni! Alla faccia del senso dello Stato e del preoccuparsi del popolo: quanto costeranno alle nostre tasche queste ennesime elezioni? La voglia che ti prende è quella di non andare a votare e di mandarli tutti a quel paese però mi dico anche che, in questo sistema elettorale per cui 24.000 voti fanno la differenza, è allora importantissimo dare comunque il nostro voto e far pendere la bilancia da una parte o dall’altra. Dunque … andrò a votare.

Ricevuto 28/02/2008 14:53 da ER

Riguardo alla mancata visita del Papa all’Università La Sapienza

Che ristrettezza mentale! Chi sono gli intolleranti?

Ricevuto 28/02/2008 14:43 da ER

Questo blog che non è un blog

Lo so che un blog dovrebbe essere aggiornato più sovente però… non ne ho nessuna voglia. D’altra parte non mi interessa commentare qualunque notizia di cui vengo a conoscenza.insomma, scrivo qui sopra ogni tanto e ... va bene così.

Ricevuto 28/02/2008 14:42 da ER

Riguardo al successo, la fama e simili…

È interessante scoprire che dopo aver ricercato per tanto tempo il successo, la fama, i soldi, il potere, dopo che li abbiamo ottenuti, non siamo comunque felici o realizzati o compiuti o migliori… tutto è come prima. Anzi, hai dentro sempre e comunque un senso d’insoddisfazione, di incompiutezza che ti fa capire che … tutto quello che cercavi col potere, successo, fama e simili non era la direzione giusta. Dunque non è nel successo ovvero fama ovvero soldi ovvero potere che possiamo trovare l’intima gioia che ci rende veramente felici, quel qualcosa che ci fa dire: “sì, oggi ho trascorso la giornata facendo qualcosa che ha dato senso alla mia vita”. E allora? Allora c’è un’unica cosa che è essenziale mentre tutto il resto è secondario: è volere bene, imparare ad amare, e dopo averlo fatto puoi anche fare il ricco o il potente o avere successo …

Ricevuto 28/02/2008 14:42 da ER

A proposito del futuro Partito Democratico

Permettetemi una nota polemica nei confronti della futura nascita del cosiddetto Partito democratico. A me sembra che gli italiani non siano fatti per avere solo un paio di grandi partiti come nelle tradizioni inglese e americana. Noi Italiani amiamo tanti partiti e quindi temo fortemente che la proposta di ridurre la “sinistra” ad un solo grande partito sia un grosso errore tattico! Spero di sbagliarmi…

Ricevuto 28/02/2008 14:41 da ER

À suivre …

È veramente una mania giornalistica e dei mass media in genere quella di tradurre male espressioni straniere. Basterebbe avere a portata di mano un qualunque dizionario. Una delle più recenti che ho sentito e letto è tradurre il francese à suivre con l’italiano a seguire. Mentre non si potrebbe usare l’espressione corretta seguirà oppure continua o altre comunque più corrette piuttosto che quell’orribile a seguire? Il brutto è che viene usato nell’italiano corrente pensando che sia fine … parlare male italiano! Altro esempio è usare in italiano quell’orribile realizzare nel senso di rendersi conto, comprendere, capire, ricalcato sull’inglese to realize. Invece di dire appunto ho compreso, mi sono reso conto e simili si preferisce usare, pensando di usare termini ricercati, ho realizzato che … mentre in italiano realizzare vuol dire fare qualcosa di concreto e non ha nulla a che vedere con la consapevolezza raggiunta di qualcosa. E potrei continuare: gli accenti sbagliati oppure messi a sproposito o omessi… Mi direte che ci sono altri problemi più importanti a questo mondo, però …

Ricevuto 28/02/2008 14:39 da er

A proposito dell’ultimo libro di Odifreddi

Piergiorgio Odifreddi è un matematico in gamba che ha solo difettuccio: ha scritto diversi libri di critica religiosa che, francamente, lasciano il tempo che trovano. Quello che mi fa sorridere è che mi sembra un caso di razionalismo esasperato, e dunque si tratta, se volete, di un banale caso di riduzionismo o dogmatismo. Benché egli creda di difendere la libertà di pensiero contro l’oscurantismo religioso, beh, si rivela a sua volta alquanto dogmatico, visto che pretende che solo la scienza sia la verità autentica. A tutto quanto sostiene Odifreddi sulla verità scientifica, si potrebbe contrapporre quanto diceva già secoli fa un certo Hume sulla validità del principio di causalità nella scienza oppure un certo Popper con la sua critica all’induzione o altri come Feyerabend ecc. ma, come sappiamo tutti, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire… Ultima considerazione: se fosse vero l’ateismo, che cosa mi offre? Passare tutta la vita da ateo, e poi morire e non sapere mai se quello che avevo creduto, predicato e difeso era giusto o no, per il semplice fatto che, se dopo la morte non ci fosse nulla, non esisterebbe più coscienza e dunque tutti scivoleremmo in una sorta di sonno senza sogni, senza che ci sia alcuna differenza tra credente e non credente. Ma allora perché prendersela tanto per difendere l’ateismo? In altre parole, l’ateismo mi invita a non credere in Dio, tanto poi non si saprà mai se è vero oppure no. Bella roba! Vi sembra una proposta accettabile? A me pare … alquanto squallida come alternativa. Ne va della mia dignità di essere umano, che cerca comunque e sempre di vivere nel vero. “Io ti dico che Dio non esiste ma … non saprai mai se è veramente così perché dopo la morte non c’è nulla!”. Ma allora perché mai dovrei preferire l’ateismo alla fede? A questo punto, non valgono più le varie critiche verso le religioni perché, che siano vere o no, che le religioni abbiano fatto chissà quali efferatezze oppure no, tanto non sapremo mai chi aveva ragione. Ma vi sembra un ragionamento accettabile? Vi sembra ragionevole o razionale, visto che Odifreddi e altri come lui ci tengono tanto ad usare la ragione? In conclusione, se Odifreddi e altri come lui se la prendono tanto contro la religione è perché credono dogmaticamente di sapere quale sia la verità, la quale però purtroppo potrebbe essere solo dimostrata dopo la morte mentre l’alternativa che essi offrono (cioè vivere atei e poi finire nel nulla senza mai sapere se è vero quello che hanno vissuto e creduto) non è affatto né certa né appunto vera… non potendo essere appurata post mortem. Dunque taciamo e rispettiamoci.