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BREVE
BIOGRAFIA DI STALIN

a cura
di Angela Longo 5^E 2001
In
una delle province non russe dell’impero, la Georgia, e
precisamente nel villaggio di Gori, nacque il 21 dicembre 1879
Iosif Vissarionovic Dzugasvili, che doveva diventare famoso con il
nome di STALIN.
La
Georgia era una piccola nazione con un’antica tradizione di
cultura, sottratta al dominio ottomano e persiano alla fine del
XVIII secolo e annessa all’impero zarista nel 1801 grazie anche al
fatto di avere in comune con la Russia la religione cristiano
ortodossa.
All’epoca in cui nacque Stalin, la Georgia era una regione povera
ed arretrata. Fondava la sua economia quasi esclusivamente su
un’agricoltura primitiva e gli abitanti erano in gran parte
contadini.Ribellioni contadine esplodevano periodicamente contro
la piccola nobiltà locale e i funzionari russi, ma tuttavia negli
anni dell’infanzia di Stalin, la situazione accennava già a
modificarsi. Industrie di piccole e medie dimensioni cominciavano
a sorgere nelle città, si costituivano i primi nuclei di classe
operaia e prendevano a circolare idee socialiste.
Poco si sa della
famiglia e dei primi anni della vita di Stalin. I genitori erano
persone di umilissima condizione sociale. Il padre, Vissarion,
esercitava il mestiere di ciabattino, che poi lasciò per entrare
come operaio in un calzaturificio. Era un uomo ignorante e di
temperamento violento: morì in una rissa nel 1890. La madre,
Ekaterina Geladze, era una donna pia ed energetica: fu lei che si
preoccupò di mandare il figlio a scuola e, rimasta vedova, riuscì
a mantenerlo agli studi lavorando da lavandaia e da sarta. Iosif
crebbe in un’atmosfera di miseria e di durezza che lasciarono
un’impronta sul suo carattere: la sua infanzia fu ben diversa da
quelle degli altri ben maggiori protagonisti della rivoluzione
russa, che provenivano da famiglie benestanti. Nel 1888Stalin
cominciò a frequentare la scuola parrocchiale di Gori per
diventare prete e a questo periodo risale il suo più famoso nome
di battaglia,
Koba
, protagonista di un romanzo di Karbegi da lui letto.
Nel
1894 Iosif entrò a far parte del seminario teologico di Tiflis;
nonostante i monaci esercitassero la più stretta sorveglianza su
ogni aspetto della vita degli studenti, il seminario fu spesso
teatro di manifestazioni di nazionalismo e in esso si erano già
formati numerosi dirigenti del futuro movimento socialdemocratico.
Stalin fu presto contagiato da questo ambiente ribelle e pubblicò
anche versi di contenuto patriottico su un giornale georgiano, si
interessò poi di letture su teorie positiviste e materialiste
della storia e di testi di economia e sociologia. Infine entrò in
contatto con i circoli radicali e marxisti diventando nel 1898
membro del Mesema Dasi, organizzazione facente parte del
movimento nazionalista radicale, che si sarebbe trasformato presto
nel partito socialdemocratico.
Ben
presto Iosif cominciò sempre più a partecipare all’attività
politica abbandonando così gli studi e il seminario. Negli anni
seguenti ampliò le sue conoscenze sui fondamenti del marxismo e si
schierò nel Meseme Dasi, con la minoranza intransigente, che
voleva ricorrere a metodi decisi di lotta, in contrasto con la
corrente marxista più moderata, che cercava invece spazi legali
per la propaganda e l’organizzazione. Iniziò così ad organizzare i
primi scioperi degli operai e a collaborare con la stampa
clandestina, tanto che dal 1901 fu costretto a vivere sotto falso
nome e a spostarsi da un luogo ad un altro. Nel novembre sempre
dello stesso anno, fu eletto membro del comitato cittadino del
Partito Operaio Socialdemocratico Russo (Posdr), compito che lo
portò tra il 1902 e il 1913 ad essere arrestato per ben otto volte
e ad essere mandato in esilio per sette volte. Non a caso è
proprio in questo periodo che risale lo pseudonimo STALIN,
che deriva da "stal", acciaio.
... OMISSIS ...
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BIBLIOGRAFIA
A.
AGOSTI, Stalin: Iosif V. Dzugasvili (1879 - 1953) un
protagonista degli anni che sconvolsero il mondo, ed. Riuniti
Enciclopedia, I mondi dell’uomo, Mondadori
a cura di Angela Longo 5^E 2001
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Ernesto Riva
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