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STORIA DELL'AFGHANISTAN |
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Questo paese, situato in un territorio montuoso dell'Asia centromeridionale, non ebbe identità nazionale fino al XVIII secolo, prima era stato luogo di transito di meranti e conquistatori. Appartenne all'impero persiano fino al 500 a C. ca, e in seguito fu soggiogato da Alessandro Magno. Dopo la sua morte sudì innumerevoli altre dominazioni straniere fino a quando, nel 1747, l'afghano Ahmad Shah ne fece un regno indipendente. GUERRE E RIFORME. L'espansionismo russo nell'Asia centrale spinse la Gran Bretagna a consolidare la frontiera nordoccidentatale del suo dominio indiano impadronendosi dell'Afghanistan. Nella prima guerra afghana (1838-42) gli inglesi riuscirono a occupare Kabul, ma poi dovettero ritirarsi. Sempre per timore di una penetrazione russa, mossero ancora guerra agli Afghani nel 1878-79. Ma la vittoria la ottennero con arti non militari, riuscendo grazie a un forte appoggio finanziario a insediare sul trono, nel 1881. un sovrano loro amico Abdarrahman Shah. Il successore di costui, Habidullah, si attirò l'odio dei sudditi, mussulmani per avere mantenuto la neutralità durante la 1^ guerra mondiale anzichè intervenire a fianco dei Turchi. Nel 1919 cadde vittima di un attentato ; il suo successore Amanullah dovette fuggire dieci anni dopo dal Paese in preda alla guerra civile. Gli succedette, nel 1933, Zahir Shah, che negli anni Sessanta varò riforme volte a contenere l'infiltrazione politica sovietica e pose termine all'antico stato di tensione col Pakistan. Ciò non valse a sopire il malcontento popolare, alimentato anche dall'esterno, e verso la metà del 1973 un colpo di stato militare abbatteva la monarchia e instaurava la repubblica. REPUBBLICA. Il primo Presidente , Sardar Muhammad Daud, fu a sua volta rovesciato nel 1978 dal radicale marxista Nur Muhammad Taraki, dopo che da molti mesi si era scatenata, contro la "comunistizzazione" del Paese, la guerriglia nazionalistica islamica .Nel settembre 1979 Taraki fu ucciso in una congiura di palazzo e la carica di presidente fu assunta dal primo ministro, anch'egli di sinistra, Hafizullah Amin. L'URSS seguitava ad accrescere la sua presenza militare, volta a contrastare la guerriglia islamica senza tuttavia alienarsi all'Islam. Ma alla fine del 1979, con giustificazioni giudicate pretestuose dall'opinione pubblica mondiale, l'esercito sovietico invadeva in forze il Paese. Ucciso Amin, il suo posto era reso da un "uomo di Mosca", Babrak Karmal , che cercò di intavolare trattative coi nazionalisti islamici promettendo anche la costituzione di un governo non esclusivamente comunista, mentre le truppe sovietiche occupanti erano severamente impegnate dai nazionalisti afghani, riuniti in una alleanza di Unità Islamica. Ad aprile del 1980, il Comitato centrale del Partito Democratico del Popolo, di Karmal approvava una nuova costituzione socialista ma rispettosa dell'Islam. Scioperi e dimostrazioni antisovietiche erano duramente repressi, mentre perdurava la resistenza dei guerriglieri contro le truppe di occupazione sovietiche e quelle fedeli al governo Karmal. La resistenza impegnava ancora nel 1982 circa 100.000 soldati sovietici.
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